Valeggio sul Mincio si candida a Capitale Italiana della Cultura 2028

Redazione

| 10/07/2025
Il Comune entra tra i 25 aspiranti al titolo nazionale con un progetto che punta a valorizzare storia, tradizioni e comunità del territorio.

«Siamo consapevoli che si tratta di un progetto ambizioso, ma siamo altresì consci del valore del nostro paese. Questa iniziativa nasce dall’amore per il nostro territorio, dalla ricchezza della nostra storia, dalla vivacità delle nostre tradizioni e dal talento delle tante realtà culturali che ogni giorno danno vita alla nostra comunità. Viviamo questa candidatura come sfida collettiva, un’occasione per raccontare chi siamo, cosa possiamo offrire e dove vogliamo andare, attraverso la cultura come motore di sviluppo, coesione e futuro. Avremo bisogno del contributo di tutti coloro che vogliono mettersi a disposizione e delle associazioni che amano Valeggio. Non sappiamo dove ci porterà questo percorso, ma crederci è già un segno di crescita. E lo vogliamo fare insieme a tutta la comunità, per rappresentare e valorizzare le eccellenze non solo valeggiane ma di tutta la regione Gardesana e del suo entroterra».

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Così il sindaco Alessandro Gardoni annuncia la candidatura di Valeggio sul Mincio al titolo di Capitale Italiana della Cultura 2028, entrando a far parte dell’elenco dei 25 Comuni italiani che hanno ufficialmente manifestato il proprio interesse rispondendo all’avviso pubblico promosso dal Ministero della Cultura.

La candidatura rappresenta un primo, importante passo in un percorso che guarda al futuro e che promuove il passato e il presente del territorio valeggiano ma anche di tutta la regione Gardesana e del suo entroterra. Una sfida culturale e civica, che intende coinvolgere attivamente cittadini, associazioni, operatori culturali ed economici in un progetto collettivo, capace di generare nuove prospettive di sviluppo sostenibile, inclusivo e partecipato.

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I Comuni candidati provengono da tutto il territorio nazionale — da Catania ad Ancona, da Benevento a Forlì — e compongono un mosaico variegato di città d’arte, borghi storici, realtà urbane e territori interni.

Entro il 25 settembre 2025, i Comuni che hanno manifestato interesse saranno chiamati a formalizzare la propria candidatura con la presentazione di un dossier progettuale: un documento che dovrà contenere la visione culturale, le strategie di crescita territoriale, i soggetti coinvolti, un piano di sostenibilità economica e gli obiettivi attesi.

«Valeggio si candida per la Capitale della Cultura 2028 — commenta Antonio De Gobbi, consigliere delegato alla Cultura —. Il valore aggiunto del nostro territorio, le tradizioni che ci accompagnano, gli eventi culturali e le associazioni che con impegno e professionalità si occupano del nostro paese, sono le leve che ci hanno spinto a intraprendere questo cammino. Non sarà un percorso semplice, ma Valeggio merita questa possibilità. Servono sinergie e collaborazioni che ci porteranno a costruire un progetto di spessore. Un grazie al sindaco Gardoni, che ha creduto fin dall’inizio in questa candidatura e ha voluto con forza dare il via a questa importante sfida».

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