Tregnago, la Casetta di Marcemigo prende forma
Redazione
La Casetta di Marcemigo si prepara a diventare il cuore pulsante di un nuovo progetto di comunità promosso dal GAL Baldo-Lessinia e dal Comune di Tregnago, con il coinvolgimento attivo di associazioni e realtà locali. Un’iniziativa che unisce tradizione e innovazione con l’obiettivo di valorizzare il territorio e rispondere ai bisogni concreti dei cittadini.
Situata nella frazione di Marcemigo, la struttura è in fase di riqualificazione per offrire servizi sociali, culturali ed educativi. L’intento è quello di trasformare un luogo storico in uno spazio inclusivo, dedicato a bambini, giovani, famiglie e anziani, dove condivisione e partecipazione rappresentano i valori centrali.
Il progetto prevede:
- Spazi per l’aggregazione sociale e incontri comunitari
- Attività culturali in collaborazione con la Biblioteca Comunale
- Servizi educativi come doposcuola e laboratori
- Iniziative di supporto e socializzazione per gli anziani
- Opportunità di crescita per i giovani con il coinvolgimento di youth worker
Fondamentale è la rete di soggetti coinvolti, tra cui il Comune, il Comitato Biblioteca, l’associazione “Al di Là del Ponte”, la Cooperativa Sociale Monteverde e l’ASD Tregnago 1931. Il progetto è sostenuto da un finanziamento di 200 mila euro a fondo perduto nell’ambito del bando “ISL04 – Investimenti non produttivi nelle aree rurali”, con l’obiettivo di rafforzare il tessuto sociale e promuovere inclusione e sviluppo locale.
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Il sindaco Simone Santellani ha sottolineato il valore storico e comunitario dell’iniziativa:
«La casetta di Marcemigo è uno stabile storicamente appartenuto alla comunità della frazione di Marcemigo. Il comune la sta mettendo ancora a nuova vita e ci sono tante associazioni e volontarie che danno vita a queste iniziative».
Il primo cittadino ha poi evidenziato anche le attività già avviate all’esterno della struttura: «All’esterno adesso c’è una coltivazione dell’ulivo di comunità, per cui le persone si occupano di coltivarlo, di tenere pulita la manutenzione, e poi ci sarà la raccolta e la spremitura di comunità».
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