La leggenda del Monte più Baldo di tutti (e della sua bella)
Valpantena, Val d’Illasi e Valpolicella sono tre sorelle nate da un amore dei migliori, rarefatto non solo per ragioni di altezza. Quando si è infranto, le lacrime hanno riempito il Lago di Garda.
Di Miryam Scandola
Preparate i fazzoletti perché la leggenda vuole che Lessinia, la più bella principessa delle Alpi vestita del fascino irresistibile dei modesti, si innamorasse del vigoroso e gentile Monte Baldo. Rifiutò corteggiatori di rocciosa insistenza come il tenace Monviso e scelse lui che la conquistò con svariate e infinite tipologie di fiori.
In fondo, lo chiamano Giardino d’Europa per qualche ragione. Si amarono e si unirono. L’invidia delle altre principesse delle Alpi (una su tutte l’altezzosa Marmolada) li separò non prima che riuscissero a dare alla luce tre figlie, tre valli dalle bellezze diverse. Monte Baldo, riferisce ancora l’eco del mito, non si è affatto rassegnato alla lontananza e affida tuttora al vento la sua serenata per quella montagna imprecisa che è la sua Lessinia. Quando non ci sono nuvole, riescono pure ancora a guardarsi.
Un libricino prezioso firmato da Alessandro Anderloni qualche anno fa (La leggenda di Lessinia e Montebaldo, 2013), con dosata poesia, rende conto del mitologico abbraccio generato ogni volta che il cielo terso si apre davanti al nostro sguardo fortunato.
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