Al via l’adeguamento dello sfioratore di Peschiera del Garda
Redazione
Un intervento di importante rilevanza ambientale. Azienda Gardesana Servizi è, da sempre, impegnata attivamente nella salvaguardia del territorio e ha avviato una importante opera di adeguamento dello sfioratore di piena situato in Lungomincio Bonomi, a Peschiera del Garda.
«L’adeguamento alla normativa degli sfioratori fognari di piena – spiega Angelo Cresco, presidente AGS – risulta opera di indubbia valenza per la salvaguardia ambientale e per la tutela del territorio. Questo intervento rientra nel più ampio progetto predisposto dalla nostra società per rispondere a prescrizioni ambientali normative precise e alla necessità di ottemperare al piano di adeguamento regionale degli sfioratori di piena a servizio delle reti fognarie miste. L’investimento complessivo per questo intervento è di 273mila euro».

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Lo sfioratore riceve le acque miste provenienti principalmente dall’ampia porzione di territorio situata tra la frazione di Cavalcaselle di Castelnuovo del Garda, dalla zona sud di via Confine di Lazise e località Mandella di Peschiera del Garda. Per adeguarlo alle normative vigenti, è previsto il rimodellamento della pendenza della condotta in ingresso mediante la sostituzione dell’attuale tubazione.
Il progetto ha previsto, inoltre, la realizzazione di un nuovo manufatto di sfioro dotato di sistema di trattamento delle acque sfiorate durante eventi meteorici di forte intensità per trattenere i solidi sospesi. Il sistema, inoltre, è dotato di bypass che potrà essere utilizzato per l’isolamento del manufatto in occasione delle manutenzioni ordinarie e straordinarie. Per ulteriore protezione ambientale, sarà aggiunto, poi, un piccolo comparto di sedimentazione a monte dello sfioro.

«Lo sviluppo del progetto di adeguamento del manufatto “sfioratore” – spiega Carlo Alberto Voi, direttore generale di AGS – è stato realizzato dal nostro settore interno di Ingegneria e curato dall’ing. Luca Mignolli e dal suo team. Il progetto ha come primo obiettivo la risoluzione definitiva di tematiche annose sulla effettiva qualità e quantità di acqua riversata nel fiume Mincio. L’intervento ha lo scopo primario di raccogliere i solidi sospesi, grazie alla adozione del sistema di grigliatura con griglia a coclea autopulente, di circa tre metri e mezzo, per trattare le acque sfiorate in caso di eventi meteorici di grande portata e regolare correttamente la portata in uscita verso il fiume. Il lavoro ha comportato la demolizione dei vecchi manufatti e la realizzazione di un nuovo manufatto interrato atto ad accogliere le nuove apparecchiature elettromeccaniche. Verranno, inoltre, sostituite tutte le condotte idrauliche di collegamento e realizzata ex novo la condotta di bypass per consentire le attività manutentive degli impianti in sicurezza. Per ulteriore protezione ambientale, sarà aggiunto poi un piccolo comparto di sedimentazione a monte dello sfioro, per trattenere gli inerti grossolani. La conclusione dell’intervento è prevista ben prima dell’inizio dell’estate».
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