A Erbezzo gli allevatori della Pecora Brogna, «custodi di territorio e cultura»
Il vento forte non ha fermato la voglia di stare insieme, di incontrarsi e celebrare la comune passione per la Pecora Brogna della Lessinia. Erbezzo ha ospitato domenica l’8° Concorso regionale di questa razza ovina autoctona del territorio: l’ultima razza rimasta dopo che, una decina di anni fa, si è estinta la Brentegana del Monte Baldo.
«La tutela di questo animale rappresenta una ricchezza per il territorio sotto molteplici aspetti. È fondamentale, ad esempio, per la salvaguardia dell’ambiente rurale e dei pascoli, che altrimenti verrebbero inghiottiti dalla vegetazione. Inoltre, come testimoniano affreschi, simboli e toponimi, questo ovino è parte integrante della cultura della Lessinia. Possiamo dunque affermare che gli allevatori della Pecora Brogna, pur tra le molte difficoltà che presenta questo lavoro che spesso non riesce ad essere più che una passione, sono custodi del territorio ambientale e culturale», ha esordito Enrico Sturaro, professore di zootecnia all’Università di Padova, durante gli interventi istituzionali cui hanno partecipato, tra gli altri, oltre al sindaco di Erbezzo Alessio Leso, il presidente della Provincia Flavio Pasini, anche il senatore Paolo Tosato, l’europarlamentare Flavio Tosi, il consigliere regionale Alberto Bozza.
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Gli esemplari di Pecora Brogna sono attualmente, si stima, poco meno di duemila, purtroppo in continua diminuzione.
«Sostenere questa razza autoctona e con essa tutte le persone che ruotano, per lavoro e passione, attorno a questo mondo, è molto importante. Ad Erbezzo, ad esempio, abbiamo inserito nel menù scolastico il ragù di Pecora Brogna e anche un secondo», ha ricordato il sindaco Leso. E proprio la scuola elementare di Erbezzo è stata premiata dall’Associazione Pecora Brogna della Lessinia per il progetto “Essere montagna, prendersi cura” nell’ambito del quale i bimbi di scuola, per tutto lo scorso anno scolastico, si sono presi cura quotidianamente di due esemplari di pecora della Lessinia.
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«Con il vostro impegno, avete dimostrato un profondo impegno per la natura. La vostra passione ha contribuito in modo significativo alla tutela e alla valorizzazione di questa preziosa razza ovina», ha ringraziato i bimbi la presidente dell’associazione Benedetta Bongiovanni.
Durante la giornata, il cui programma è stato solo modificato dalle forti raffiche di vento che hanno soffiato sulla domenica della 117° edizione dell’Antica Fiera del Bestiame, direttamente da una giuria di soli bimbi è stato premiato l’agnello più bello: il vincitore un piccolino dell’azienda Erbin di Grezzana. Esperti e veterinari hanno invece assegnato riconoscimenti ai migliori esemplari: categoria fattrici parimerito per Lana al pascolo di Sant’Anna d’Alfaedo e Lorenzo Erbisti di Roverè Veronese; categoria ariete Leonello Spada di Marano di Valpolicella; categoria gruppo di agnelle azienda Erbisti. Il riconoscimento al miglior allevamento è andato invece a Giuseppe Guglielmi di Pescantina.
Tra i ruoli primari dell’Associazione Pecora Brogna c’è la tutela degli allevamenti esistenti e la promozione di nuove realtà.
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