Stop definitivo al terzo mandato, Fratelli d’Italia scalpita in Veneto
di Alessandro Bonfante
La commissione Affari Costituzionali del Senato ha bocciato definitivamente ieri, 26 giugno 2025, l’emendamento della Lega che proponeva l’introduzione del terzo mandato per i presidenti di regione. Il voto si è concluso con 15 voti contrari, 5 favorevoli e 2 astensioni, segnando una nuova sconfitta per la proposta che avrebbe rimesso in discussione la possibilità di ricandidatura per Luca Zaia in Veneto.
I voti favorevoli sono arrivati esclusivamente dalla Lega (3 voti), da Italia Viva e dal rappresentante delle Autonomie, mentre si sono astenuti il presidente della commissione Alberto Balboni e Domenico Matera, entrambi di Fratelli d’Italia.
Forza Italia si è schierata compattamente contro la proposta insieme a Fratelli d’Italia e a tutte le altre forze di opposizione.
Il senatore Luca De Carlo, coordinatore di FdI in Veneto, ha commentato: «Fratelli d’Italia aveva aperto alla discussione sul terzo mandato su richiesta di una delle componenti della maggioranza. Non c’è stata però totale condivisione quindi ci siamo attenuti alla posizione che avevamo già in precedenza, cioè quella del no.
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Il ministro degli Affari Regionali Roberto Calderoli ha reagito con amarezza: «È la quinta volta che presentiamo l’emendamento, c’era stata anche un’ipotesi di un potenziale accordo che non si è trovato».
Con la chiusura definitiva della questione del terzo mandato, i partiti del centrodestra dovranno ora concentrarsi sulla scelta dei candidati per le prossime elezioni regionali in Veneto. Per la Lega fra i nomi più accreditati per sostituire Zaia c’è quello di Alberto Stefani.
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De Carlo la vede così: «Adesso si apre una sconfinata questione relativa a chi sarà il prossimo governatore del Veneto, a chi esprimerà il governatore, e sono sicuro che i leader troveranno una quadra sulla figura che meglio interpreta il centrodestra, che governa il Veneto dalla notte dei tempi».
«Secondo noi – ha aggiunto – vista la classe dirigente che ha sul territorio, Fratelli d’Italia è in grado di esprimere un’ottima candidatura e quell’ottima candidatura verrà confrontata con le candidature che esprimeranno anche gli altri e poi si troverà sicuramente il migliore che interpreta oggi il sentire dei veneti».
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