PNRR, CISL Verona: «Il Comune non rispetta il protocollo»
Redazione
La CISL Verona accende i riflettori sulla gestione dei fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) in città. Secondo l’organizzazione sindacale, il protocollo d’intesa sottoscritto il 25 ottobre 2022 tra l’amministrazione comunale e le sigle Cgil, Cisl e Uil sarebbe rimasto una «lettera morta».
L’accordo del 2022 prevedeva l’istituzione di un tavolo stabile per monitorare gli investimenti e valutare l’impatto economico e sociale dei progetti. Tra i temi centrali figuravano la transizione digitale ed ecologica, l’occupazione giovanile e femminile, oltre all’inclusione delle persone fragili e non autosufficienti. Tuttavia, secondo la CISL, dopo i primi contatti il percorso di confronto si sarebbe interrotto.
Nonostante Verona sia attualmente interessata da interventi per decine di milioni di euro – dalla rigenerazione urbana all’housing sociale, fino al recupero dell’ex Arsenale – il sindacato lamenta la mancanza di aggiornamenti periodici. Per la CISL, il PNRR «non deve essere inteso solo come un elenco di scadenze tecniche e cantieri da chiudere, ma come una leva strategica che richiede partecipazione».
La sigla sindacale sottolinea che il coinvolgimento delle parti sociali non è un semplice «atto formale», ma uno «strumento previsto dagli accordi nazionali» per garantire che le risorse pubbliche generino benefici reali per i cittadini e il mondo del lavoro.
In una nota ufficiale, la CISL Verona esprime preoccupazione per quella che definisce una «mancanza di attenzione politica e amministrativa», chiedendo un cambio di passo immediato per non indebolire il governo del territorio.
«Il PNRR è un’opportunità straordinaria per Verona, ma richiede trasparenza, confronto e responsabilità condivisa», fa sapere il sindacato. «Il protocollo firmato nel 2022 impegnava il Comune di Verona a un dialogo stabile con le parti sociali: ad oggi questo non è avvenuto. Le informazioni che leggiamo sulla stampa locale non sono mai state oggetto di un vero confronto preventivo, e questo non è coerente con gli impegni assunti nel protocollo. Chiediamo che il Tavolo previsto venga attivato immediatamente, con dati aggiornati e un calendario di incontri. La partecipazione sindacale è una garanzia per la città, non un ostacolo».
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