La giunta non fa surf: a Verona scontro interno alla maggioranza
di Alessandro Bonfante
Il primo impianto da surf a Verona e in Italia, che dovrebbe sorgere in zona Bertacchina (nei pressi di via Gardesane) e che ieri è stato annunciato dal sindaco Damiano Tommasi non piace a tutta la maggioranza. Come un anno fa sull’urbanizzazione alla Marangona, di nuovo arriva il “no” dell’assessore Michele Bertucco in giunta, che sarà seguito da quello di Jessica Cugini in consiglio comunale.
LEGGI ANCHE: La “Pompei” di Verona allo Stato: nuova vita per l’ex cinema Astra
L’impianto da surf
L’impianto dedicato al surf sorgerebbe lungo via Gardesane e sarebbe il primo del genere in Italia. Un progetto che, negli intenti della giunta e dei proponenti – la società Surf Capital srl –, oltre ad arricchire l’offerta sportiva cittadina, presenterebbe ricadute significative.

«L’impianto prevede un’attività attrezzata per il surf – ha spiegato ieri il sindaco di Verona, Damiano Tommasi – che è diventata disciplina olimpica nelle ultime due edizioni dei giochi e si prevede che lo sarà anche nel prossimo appuntamento a Los Angeles. È uno sport che ha una platea di appassionati e di utilizzatori molto varia, che si pratica in ambiente naturale. Sicuramente può suonare strana un’onda artificiale, ma le esperienze esistenti all’estero funzionano e dimostrano che il pubblico è trasversale e soprattutto giovane».
Il sindaco ha sottolineato anche le ricadute per il verde: «L’iniziativa prevede l’acquisto da parte del proponente di aree private accanto al parco comunale della Spianà, che verranno cedute gratuitamente al Comune. Potremo, quindi, contare su ulteriori aree verdi per proseguire sulla strada della progettualità sportiva e ambientale nel parco della Spianà che sarà pronto per il prossimo anno».
LEGGI E GUARDA: Quante ciclabili a Verona? Il quadro dei nuovi cantieri
La contrarietà del gruppo di Bertucco
Jessica Cugini, consigliera comunale di In Comune per Verona-Sinistra italiana, voterà no anche in Consiglio comunale, dopo il no dell’assessore Bertucco in giunta, e ne spiega le ragioni, insieme al segretario provinciale di Sinistra Italiana Verona Luca Perini: «Il motivo della nostra contrarietà non è dettato solo dalle nostre posizioni o storie politiche, ma da una coerenza al programma con cui ci siamo presentati/e in campagna elettorale e di conseguenza eletti/e: consumo di suolo zero».
«E se è vero che, per una assurda legge regionale, quel che è impianto sportivo non viene conteggiato come consumo di suolo, per noi l’intero impianto onda da surf e annessi 600 parcheggi non possono essere altro che questo. Oltre al fatto che troviamo assurdo pensare che il progetto di una mega piscina con onde artificiali sia qualcosa di conciliabile con la crisi climatica e idrica che stiamo vivendo» specificano Cugini e Perini.

«Per noi, l’interesse pubblico non coincide con quello privato di “appassionati di surf”, come si definirono i finanziatori del progetto durante la presentazione, ma con la salvaguardia del territorio e di un bene che è pubblico (come è stato votato in un referendum mai rispettato): l’acqua. Soprattutto in tempi di siccità che si alternano a catastrofi ambientali determinate da “bombe d’acqua”».
«Due estati fa un’ordinanza del sindaco vietava perfino di annaffiare le piante sui balconi, oggi invece si concede a un privato di poter concepire una piscina che quell’acqua la sfrutta a fini di proprio lucro, come è di fatto il progetto di Surf Capital?».
LEGGI ANCHE: Ospedale Borgo Trento, sportello unico per accettazione, ticket e prenotazioni
Bisinella: «Spettacolo indecoroso»
La consigliera di opposizione Patrizia Bisinella (Fare con Tosi) incalza il sindaco: «Ancora una volta l’assessore al Bilancio del Comune – non una delega leggera, ma una posizione strategica – ha votato contro al proprio Sindaco che sembra disinteressarsene. Ma che roba è? In politica non è mai accaduto che un Assessore, che per definizione deve godere della piena fiducia del Sindaco che l’ha nominato, e si presume viceversa, si permettesse di votare contro a provvedimenti che l’Amministrazione ritiene importanti per il bene della città. Chi pensano di prendere in giro?».

E continua: «È uno spettacolo indecoroso perché significa che chiunque nella maggioranza di Tommasi può permettersi di fare ciò che vuole per il proprio interesse senza assunzione di responsabilità alcuna verso la cittadinanza. Bertucco dovrebbe a questo punto con coerenza rassegnare le proprie dimissioni. Invece no, troppo comodo cosi».
Padovani: «Bertucco parla da oppositore o da assessore?»
Il deputato di Fratelli d’Italia Marco Padovani commenta, rispetto al “no” di Bertucco: «Chissà se sarà un no vero o solo di facciata. Negli ultimi anni lo abbiamo visto spesso criticare le scelte della sua stessa maggioranza. Contrario a tutto, ma determinante su nulla. Anche stavolta si sdraierà? O continuerà a bocciare pubblicamente le iniziative dei suoi colleghi salvo poi allinearsi in giunta, come già successo troppe volte?».

«Il dubbio resta: Bertucco parla da oppositore o da assessore? Verona merita di più. Merita una giunta coesa, presente, capace di fare scelte chiare nell’interesse della città e non di inseguire ogni giorno equilibri precari» conclude Padovani.
(Immagine di copertina dell’articolo generata con AI).
In Evidenza
A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro

Il Veneto terzo in Italia per riciclo RAEE: 22.800 tonnellate gestite da Erion WEEE nel 2025

Aria inquinata, Veneto e Verona ancora insufficienti

“Materia Viva” al Teatro Santa Teresa: una serata dedicata al riciclo dei RAEE

Si accende la CER di Povegliano Veronese: via libera dal GSE

“Rifiuti preziosi” in tasca e in casa: Amia lancia la campagna di raccolta RAEE

Cicloturismo: in Italia si comprano meno bici ma si pedala di più

Gli abeti di Natale buttati? Ora avranno una nuova vita





