Il sindaco di Verona Tommasi alla Marcia della Pace, domani digiuno per Gaza
Redazione
Anche il sindaco di Verona Damiano Tommasi, che oggi, domenica 25 maggio, ha partecipato alla Marcia della Pace a Barbiana, aderisce all’appello della Rete per Gaza che prevede una giornata di digiuno domani 26 maggio.
All’appello hanno aderito anche i consiglieri della Lista Damiano Tommasi Sindaco, la capogruppo Annamaria Molino con i consiglieri Lorenzo Didonè, Francesco Fasoli, delegato alle Politiche Internazionali e Cooperazione, le consigliere Chiara Stella, Paola Poli e Veronica Atitsogbe, la consigliera capogruppo di Traguardi Beatrice Verzè con i consiglieri Giovanni Pietro Trincanato e Giacomo Cona, il capogruppo Verona 5 Stelle Giuseppe Rea, il capogruppo del Partito Democratico Fabio Segattini con il consigliere Carlo Beghini, Carla Padovani capogruppo di Verona PER, Rosario Russo Lista Sboarina sindaco – Battiti per Verona e i consiglieri di Verona 5 Stelle in Circoscrizione 8^ Angelo Lodola e Marco Martini.
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«Noi amministratori della Rete di Trieste, l’esperienza nata a margine della Settimana Sociale dello scorso anno, che riunisce oggi circa mille persone trasversali rispetto alle diverse appartenenza politiche e territoriali del nostro Paese – precisa in una nota La Rete di Trieste composta da oltre mille amministratori locali (sindaci, assessori, consiglieri comunali e regionali) – che convergono nella Rete di Trieste hanno indetto per lunedì 26 maggio una giornata di digiuno per Gaza e per le immani sofferenze del popolo palestinese».
«Annunciando la giornata di digiuno – la Rete spiega – vogliamo unirci agli appelli e alle iniziative che da tante parti si stanno moltiplicando a favore delle popolazioni della Striscia di Gaza. È impossibile continuare ad assistere passivamente a quella che è una delle più grandi tragedie umanitarie della storia recente. È colpevole rassegnarsi davanti a tanta sofferenza innocente. Perché davvero nulla può giustificare quanto sta accadendo. Ci uniamo all’appello accorato di Papa Leone a “consentire l’ingresso di dignitosi aiuti umanitari e a porre fine alle ostilità, il cui prezzo straziante è pagato dai bambini, dagli anziani, dalle persone malate”».
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«Vogliamo farlo affiancandoci alla Sua preghiera e proponendo un gesto concreto, certamente piccolo davanti a drammi così indicibili, ma che vuole essere anche un appello al nostro Governo e al Parlamento affinché la politica – senza distinzioni – si adoperi in tutte le sedi e con tutti gli strumenti possibili per far concludere quanto prima gli orrori che sono da mesi sotto gli occhi di tutto il mondo. Invitiamo, perciò, tutti i nostri colleghi e le nostre colleghe, insieme a tutti gli uomini e le donne di buona volontà ad una giornata di digiuno il prossimo 26 maggio. Per condividere, ricordare, esprimere la nostra vicinanza e dare voce a chi in quelle terre martoriate non ne ha più. Per dare forza ad ogni piccola fiammella di Speranza, ad ogni seme di Bene, e a quell’Umanità che sopravvivono anche quando tutto sembra perduto».
Tra i firmatari oltre al sindaco di Verona Damiano Tommasi, il primo cittadino di Udine Alberto De Toni e quello di Vicenza Giacomo Possamai.
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