Floridia a Daily: «Il cambiamento climatico non ha confini. Ma Meloni poco sensibile»

di Alessandro Bonfante

| 26/06/2025
Dagli studi di Verona Network, "Un quarto d’ora con... Aurora Floridia", senatrice di Europa Verde iscritta nel Gruppo Autonomie. Ambientalista convinta, punta il dito contro le scelte del governo e chiede più attenzione per territori e diritti.

Un quarto d’ora con… Aurora Floridia

Un quarto d’ora con…” ospita negli studi di Radio Adige TV la senatrice Aurora Floridia, attualmente nel Gruppo delle Autonomie al Senato. Veronese di Malcesine, ha vissuto a lungo in Germania, Floridia è stata eletta in Senato nel 2022 con l’Alleanza Verdi e Sinistra. Recentemente è uscita dal Gruppo Misto per aderire al gruppo per le Autonomie con i Verdi altoatesini.

«Rimango verde», precisa, ma la scelta politica è dettata dalla volontà di fare squadra con chi conosce davvero il territorio. Il cuore della sua azione resta l’ambiente, inteso come impegno trasversale: «Non è un tema ideologico, ma una priorità concreta per i cittadini e le imprese».

Dalla sanità sul lago di Garda alla lotta ai PFAS, fino alla mobilità e alla mafia, Floridia richiama la necessità di alleanze multilivello, anche in Europa.

Floridia è critica nei confronti del governo Meloni, che considera «poco sensibile alle tematiche ambientali».

Un quarto d’ora con…” va in onda ogni martedì alle 21.15 sul canale 19 HBBTV o in streaming su www.radioadige.tv.

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Guarda la puntata con Aurora Floridia

Una sintesi dell’intervista

Siamo a metà mandato. Qual è il bilancio della sua esperienza al Senato?
Sta andando molto bene, soprattutto per quanto riguarda le tematiche di cui mi sto occupando. Certo, ci troviamo di fronte a un governo, quello di Giorgia Meloni, poco sensibile alle questioni ambientali. Questo rende più difficile portare avanti azioni concrete sui territori, che possano aiutare gli enti locali ad affrontare gli effetti devastanti del cambiamento climatico. Effetti che vediamo chiaramente anche qui in Veneto.

Come si relaziona con una figura così forte e ingombrante come quella di Giorgia Meloni?
Meloni è molto scaltra, esperta, e sa tenere unita la maggioranza, nonostante litighino anche dietro le quinte. Detto ciò, non mi riconosco nel suo approccio, nelle sue priorità e nella sua idea di Paese. Le urgenze, per me, sono altre.

Lei è da sempre impegnata sul fronte ambientale. È un tema che dovrebbe superare le appartenenze politiche?
Assolutamente sì. Il cambiamento climatico, la perdita di biodiversità e l’inquinamento sono problemi planetari e non ideologici. Nessuno vuole respirare aria inquinata o bere acqua contaminata, come nel caso dei PFAS. Serve un impegno condiviso, evitando polarizzazioni e costruendo azioni comuni.

Recentemente al Senato ha lasciato il Gruppo Misto, in cui era entrata dopo l’elezione con Alleanza Verdi Sinistra, per aderire al Gruppo delle Autonomie. Perché questa scelta?
Sono grata ai colleghi del Gruppo Misto con cui ho iniziato questo percorso. Ma a un certo punto ho sentito il bisogno di lavorare con rappresentanti del mio territorio. Verona ha parlamentari solo di centrodestra, e credo nel fare squadra. Ho trovato nei Verdi altoatesini dei partner su temi condivisi, come turismo e mobilità. Resto verde, ma serviva agibilità politica. Peccato solo per il commissariamento della circoscrizione di Verona e provincia: le energie dovrebbero andare sulle urgenze, non sulle diatribe interne.

Il legame con il gruppo altoatesino ha anche motivazioni personali?
Sì, ho vissuto molti anni in Germania e provengo da Malcesine, dove il turismo tedesco è centrale. Sono cresciuta in un’ottica di inclusione e alleanze. Oggi servono ponti, non chiusure.

Lei lavora anche a livello europeo. In che modo?
Il cambiamento climatico non ha confini. Ma sono gli enti locali ad affrontarne le conseguenze ogni giorno. Lavoro anche nel Consiglio d’Europa, dove raccogliamo buone pratiche per aiutare territori e costruire una governance multilivello. Recentemente sono stata a Malta per un progetto proprio su questo.

Verona è davvero “dimenticata” da Venezia?
È fondamentale ragionare per aree, non per comuni isolati. Il Lago di Garda ha problemi evidenti, sollevati dagli stessi sindaci. Un esempio: tutti i 98 comuni veronesi hanno firmato una lettera per chiedere più forze dell’ordine contro le mafie. Ma Piantedosi, che a dicembre aveva promesso 139 unità, ne ha inviate solo due, a fronte di 15 licenziamenti. Serve coerenza, non solo promesse.

Lei è favorevole alla creazione di una macroarea del Garda?
Ci credo molto. Serve una regia comune, con esperti che sappiano guidare i Comuni. La realtà gardesana è complessa, ma si stanno facendo sforzi, anche per il collettore. L’overtourism e la mobilità su gomma sono problemi gravi. Servono azioni coordinate tra Comuni, Regioni e Stato.

Quali sono i temi che le sollevano più spesso i cittadini?
La sanità. Il Veneto ha puntato troppo su accentramento e privatizzazione, lasciando scoperte intere aree. Sul Lago di Garda abbiamo milioni di presenze, ma pochi presidi. Mi sto battendo per rilanciare l’ospedale di Malcesine. C’è un tavolo tecnico attivo e anche il ministro Schillaci ci sta sostenendo. Se la Regione vuole davvero, possiamo ottenere risultati.

E quando stacca dalla politica, cosa le piace fare?
Sono una grande amante della montagna. Sono cresciuta sul Monte Baldo, ho fatto gare di sci, amo il trekking, lo sci di fondo e tutte le attività all’aperto. Mi piace vivere e rispettare la natura. È un valore con cui sono cresciuta. E poi c’è anche il teatro…

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Un quarto d’ora con…

“Un quarto d’ora con…” è la nuova trasmissione di Verona Network, prodotta dalla redazione di Daily Verona e in onda su Radio Adige TV. Un format snello, diretto e di attualità, pensato per offrire uno spazio di confronto con i rappresentanti veronesi nelle istituzioni: consiglieri regionali, deputati, senatori ed europarlamentari, chiamati a raccontare progetti, priorità e visioni per il futuro del territorio.

A condurre il programma, in onda ogni martedì sera fino al 29 luglio alle 21.15 sul canale 19 HBBTV o in streaming su www.radioadige.tv, è Alessandro Bonfante con il direttore di Daily Verona Matteo Scolari, tra interventi e momenti di analisi, con uno sguardo rivolto anche alle prossime elezioni regionali.

Tutte le interviste di “Un quarto d’ora con…“:

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