Dal Veneto un piano da 100mila euro per la pulizia dei fiumi
Redazione
«I corsi d’acqua sono una componente essenziale della nostra identità territoriale. Proteggerli significa garantire qualità della vita, sostenere l’economia e preservare un bene comune fondamentale per le generazioni future. Continueremo su questa strada, rafforzando il nostro impegno nella tutela delle risorse naturali e promuovendo politiche integrate per coniugare sviluppo, sicurezza e rispetto dell’ambiente. Desidero rivolgere un sincero ringraziamento alla Giunta regionale e a tutti gli assessori competenti per il lavoro svolto con spirito di collaborazione e visione condivisa».
Con queste parole il presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, commenta l’approvazione, da parte della Giunta regionale, di una delibera per l’attuazione di interventi urgenti di pulizia dei fiumi, volti alla rimozione di rifiuti galleggianti e materiali abbandonati su argini e golene. L’iniziativa, che prevede un investimento di 100mila euro, nasce da un lavoro di squadra che vede l’assessora all’Ambiente, Elisa Venturini, operare in sinergia con i colleghi Dario Bond, Diego Ruzza, Marco Zecchinato e Lucas Pavanetto. L’obiettivo è garantire il corretto deflusso delle acque, ma anche preservare la bellezza dei paesaggi veneti, asset fondamentale per l’economia turistica regionale.
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La tutela dei corsi d’acqua del Veneto diventa una priorità trasversale che unisce sicurezza idraulica, protezione ambientale e valorizzazione del territorio. Non si tratta soltanto di un tema ambientale, ma di una questione strategica che coinvolge la sicurezza dei cittadini, la salvaguardia degli ecosistemi e la valorizzazione del nostro patrimonio paesaggistico e produttivo. Il progetto nasce anche dall’ascolto del territorio, delle imprese e del settore turistico, che chiedono ambienti più curati, sicuri e attrattivi perché un fiume pulito rappresenta un elemento significativo per l’immagine del Veneto nel mondo.
Le operazioni saranno coordinate dalla società in house Veneto Acque SBPA, che gestirà le procedure di affidamento e il monitoraggio dei lavori, con l’obiettivo di completare gli interventi entro il 31 dicembre 2026.
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Il piano d’azione è stato sviluppato di concerto con i vari rami dell’amministrazione regionale per assicurare una copertura capillare su tutto il territorio. Veneto Acque SBPA, agendo senza oneri aggiuntivi per la Regione (salvo il rimborso dei costi vivi per gli smaltimenti), si occuperà della pianificazione tecnica e della direzione dei lavori, avvalendosi di ditte specializzate individuate tramite procedure ad evidenza pubblica.
L’intervento mira non solo a risolvere le criticità attuali, ma a stabilire un modello di gestione che tuteli la biodiversità e la navigabilità, rendendo i fiumi veneti sicuri e accoglienti per residenti e visitatori.
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