Borchia (Lega) in Ue: «Su immigrazione si faccia dibattito non ideologico»
Paolo Borchia, segretario provinciale della Lega di Verona e capo delegazione del Carroccio al Parlamento europeo, nel suo intervento durante la sessione plenaria a Strasburgo ha citato i recenti tragici fatti della stazione di Porta Nuova.
«Il dibattito sulla gestione dell’immigrazione avviene al Parlamento europeo – ha detto Borchia in aula – a pochi giorni da un drammatico fatto di sangue accaduto a Verona, la mia città, ospitale e bellissima, che si trova in una regione, il Veneto, storicamente terra di emigrazione e integrazione».
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«Un ragazzo maliano ha perso la vita, dopo aver aggredito con un coltello un agente di polizia che, per difendersi, è stato costretto ad aprire il fuoco. L’episodio testimonia che quando in un territorio arriva un numero spropositato di stranieri, la maggior parte dei quali non ha diritto alla protezione internazionale, poi diventa impossibile gestirne l’accoglienza. Mi auguro che il dibattito in Ue si svolga in maniera concreta e non ideologica, senza l’illusione che in Europa esistano possibilità illimitate di accoglienza. Il titolo è ‘gestione ordinata ed efficace della migrazione’, quindi tutto il contrario di quanto visto finora. E colgo l’occasione per esprimere il mio sgomento per il rapporto Ecri, che sputa veleno sulle forze dell’ordine italiane. Che vanno applaudite, non diffamate».
Borchia nell’ultimo passaggio fa riferimento a un rapporto dell’Ecri (European Commission against Racism and Intolerance), che è un organo del Consiglio d’Europa, ente che nulla ha a che fare con l’Unione Europea.
L’Ecri raccomanda all’Italia di istituire un organismo indipendente ed efficace per l’uguaglianza e di potenziare l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali (UNAR). Suggerisce di adottare un piano d’azione nazionale contro il razzismo, promuovere dialogo interculturale, e contrastare l’incitamento all’odio, specialmente da figure pubbliche. Nonostante alcuni progressi, secondo l’Ecri permangono preoccupazioni riguardo la discriminazione verso migranti, rom e persone LGBTI, con raccomandazioni per migliorare l’accesso all’istruzione e combattere i crimini d’odio.
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«Non posso rimanere in silenzio di fronte alle assurde affermazioni del Consiglio d’Europa che attaccano le nostre Forze di polizia accusandole di razzismo. Queste valutazioni non solo sono infondate, ma rappresentano un vero e proprio schiaffo a chi ogni giorno rischia la propria vita per proteggere la nostra comunità» ha aggiunto Paolo Borchia.
«Ho scritto al Questore di Verona e alle sigle sindacali per esprimere il mio pieno supporto a tutti gli agenti, che meritano rispetto e riconoscimento per il loro lavoro. È ora di smetterla con le polemiche strumentali e le accuse ingiuste a chi porta la una divisa. Dopo anni di politiche fallimentari e precariato, per la prima volta questo governo sta davvero investendo in nuove assunzioni, rinnovi contrattuali e fondi per il lavoro straordinario. La Lega è sempre dalla parte di chi lavora per la sicurezza del nostro territorio. Servono meno attacchi e più ringraziamenti».
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