Zardini: «Una pagina di storia per il centro sinistra: pronti a collaborare»

L'onorevole Zardini smentisce ogni timore di amministrazione isolata e sottolinea l'apertura al governo regionale di centrodestra. Obiettivo: il bene della città, lo stesso messo in evidenza dall'europarlamentare Alessandra Moretti e dalla consigliera regionale Anna Maria Bigon

Onorevole Diego Zardini, deputato Partito Democratico
Il deputato Diego Zardini, Partito Democratico

Entusiasmo e soddisfazione tra le fila del Partito Democratico; tra le voci autorevoli quella dell’onorevole Diego Zardini, che ha sostenuto fin dall’inizio la candidatura di Tommasi: «Il centro sinistra ha scritto una pagina di storia. Fin dall’inizio abbiamo visto in Damiano la persona giusta per portare avanti un progetto per dare più ampio respiro alla città. Senza collaborazione non saremmo arrivati a oggi. Siamo soddisfatti e convinti che a Verona farà bene questa vittoria».


Il Partito Democratico ora può contare su 8 consiglieri in Sala Gozzi, alcuni dei quali già impegnati all’opposizione e che ora possono passare alla maggioranza: «È un bel premio per coloro che hanno lavorato duramente – prosegue Zardini -. Verona, finalmente, torna europea e torna aperta concentrata sulla sostenibilità. Si apre una pagina da scrivere tutti insieme».

Deciso il “No” di Zardini a un’ipotesi di scollamento della politica scaligera, isola di centro sinistra in un’amministrazione regionale di centro destra: «Non si rischiano frizioni visto che diverse città venete battono bandiera di centro sinistra: Brescia, Padova, Mantova solo per dirne alcune. Semmai quella isolata sarà la Lega. Mi auguro che ognuno svolga il proprio compito, ovvero quello di amministratore dei cittadini: noi lo faremo su Verona. La collaborazione è il primo imperativo per portare a casa risultati», conclude l’onorevole.

La stessa soddisfazione anima le parole di Alessandra Moretti, europarlamentare per il Partito Democratico: «Una gioia immensa vedere Verona che torna ad essere dei cittadini, democratica, contro una destra che l’ha chiusa nel recinto che non meritava. Abbiamo avuto un grande candidato supportato da una squadra altrettanto meritevole che, con entusiasmo, ha saputo mobilitare».


«Stiamo godendo i frutti di un lavoro che va avanti da mesi – dichiara la consigliera regionale del Partito Democratico, Anna Maria Bigon, e vicepresidente della commissione Sanità in Veneto -. Di contro, Sboarina, negli ultimi 15 giorni, ha condotto una campagna elettorale scandita da accuse infondate. Dopo 15 anni di centro destra al governo era ora di cambiare».


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