Zardini: «Hanno perso il PD e il centrosinistra»

Il deputato uscente del Partito Democratico ammette la sconfitta che è attribuibile all'intera area culturale del centrosinistra. «Ha perso perché divisa. Ha vinto, invece, il centrodestra, hanno vinto la Meloni e il suo partito ed ora dovranno dimostrare cosa sanno davvero fare».

Elezioni Diego Zardini
Diego Zardini

«L’esito del voto è chiaro. Ma prima di tutto voglio ringraziare tutte e tutti i militanti per tutto il sostegno di questi anni ed il Partito Democratico per avermi dato l’opportunità di rappresentare il Paese in Parlamento». Sono le prime parole del deputato veronese Diego Zardini, il giorno successivo le elezioni.

«Ha vinto il centrodestra, hanno vinto la Meloni e il suo partito ed ora dovranno dimostrare cosa sanno davvero fare, perché governare è cosa diversa dal fare opposizione», prosegue il deputato.  «Hanno perso il Pd e il centrosinistra. Non solo la coalizione, ma tutta l’area culturale. Ha perso perché divisa, perché con una legge elettorale maggioritaria chi si divide regala la vittoria agli avversari. La regala. Perché la somma dei voti al proporzionale dell’area culturale di Centrosinistra era maggiore di quella del centrodestra. Ovvero col campo largo che il Pd ha provato a costruire avremmo vinto noi. Con la stessa maggioranza, che a Verona ha fatto vincere Tommasi, la Meloni avrebbe perso».

«Da questo punto tornerei a lavorare e costruire» conclude Zardini. «Perché possiamo dire quel che si vuole ma non esistono terzi poli, rette vie, con una legge maggioritaria c’è un bipolarismo di fatto; possiamo chiamare i due poli come si crede, sovranisti-europeisti, conservatori-progressisti, ma ci sono sempre la destra e la sinistra. Se non vince la sinistra, vince la destra. Ora faremo un’opposizione seria con nostre proposte forti, determinata sui nostri valori, con in testa il bene comune e l’interesse degli italiani. Cercheremo di ricostruire un campo più competitivo, capace di guardare di più a ciò che unisce da ciò che divide. Non sarà facile ma personalmente su questo terreno spenderò ancora, tutte le mie energie».

Ed è terminata pochi minuti fa la conferenza stampa del PD, nella quale il segretario Enrico Letta ha annunciato che non si ricandiderà al nuovo congresso perché «serve un nuovo Partito Democratico».

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