Zaia: «La chiusura di ristoranti e palestre è un’autentica tragedia»

Durante la consueta conferenza, il Presidente della Regione Veneto ha definito la misura del nuovo dpcm che prevede la chiusura anticipata per ristoratori, bar e palestre «un'autentica tragedia, perché il provvedimento ha colpito le categorie che hanno rispettato le regole sin dall'inizio senza apparenti giustificazioni sanitarie». I punti su cui introdurre restrizioni, secondo Zaia, sarebbero stati gli assembramenti e le modalità di elargizione della didattica.

Il bollettino. 1129 positivi in Veneto nelle ultime 24 ore, 695 ricoverati, terapie intensive 81 in tutta la Regione, morti 2.332, 4.541 dimessi, a domicilio 164 sintomatici su 17.359 positivi totali, ovvero l’1%.

«Più contatti abbiamo più ampia è la coorte da testare, per un positivo dobbiamo testare circa altre 20 persone. Sto portando avanti la sfida di far fare i tamponi ai medici di base: se tutti facessero i tamponi ai pazienti, attivando le fasi di sorveglianza, non avremo più code per fare i tamponi».

«Il governo sta valutando di trovare un accordo nazionale in modo che i medici facciano i tamponi e che non sia più su base volontaria. Noi stiamo continuando a procedere sia sui tamponi molecolari, 13-15mila al giorno, sia sui test rapidi».

«Il virus c’è e va affrontato per quello che è: non c’è emergenza sanitaria, però sentiamo pressione ospedaliera nelle malattie infettive, pneumologie e nelle terapie intensive. A oggi l’unico problema è che se gli ospedali vengono sommersi di pazienti covid non riusciamo a garantire le altre prestazioni».

«Abbiamo discusso per quattro ore sabato con il governo e io ho messo subito in evidenza le ragioni delle comunità, quelle dei ristoratori, delle palestre e delle altre attività che sono state frenate, perché sono proprio quelle che sin dall’inizio si sono impegnate per gestire al meglio l’emergenza, rispettando in maniera ossequiosa le linee guida. Non abbiamo mai avuto notizia di focolai all’interno di ristoranti o palestre, quindi questo provvedimento è un’autentica tragedia».

«I problemi su cui insistere molto di più erano il contenimento degli assembramenti nelle aree all’aperto, che prescindono dalle attività commerciali, puntare ancora sul tema dispositivi, ricordando l’utilizzo corrette delle mascherine ecc., e poi il tema scuole: nella mia ordinanza, avevo predisposto il 50% di lezioni a casa e il 50% in presenza, alternando le settimane».

«C’è una timida crescita dell’infezione ospedaliera: ho chiesto ai direttori di fare attività di comunicazione e ulteriore prevenzione se serve: chi è in prima linea, a diretto contatto coi pazienti covid, è testato ogni sette giorni, tutti gli altri dipendenti ogni venti giorni».

«Fieracavalli: pensate a chi aveva già comprato lo stand e agli organizzatori, che ora si vedono cancellato tutto. Cos’è cambiato in una settimana? perché fino a una settimana fa le fiere internazionale erano permesse e oggi no?».

A seguire la nota inviata dalla Regione:

Attività scolastica e formazione professionale. Per le ragioni di ordine sanitario di cui in premessa, a decorrere dal 28 ottobre e fino al 24 novembre 2020 gli Istituti di istruzione secondaria di secondo grado, statali e  paritari, adottano la didattica digitale integrata complementare alla didattica in  presenza per gli studenti dei percorsi di studio e per gli iscritti ai percorsi di secondo  livello dell’istruzione degli adulti, con criteri di rotazione fra le classi o fra gli  studenti all’interno delle classi. In ogni caso deve essere assicurato il ricorso alla  didattica digitale integrata per non meno del 75% degli studenti. Per gli istituti di cui al punto precedente, è raccomandata l’applicazione dell’attività  didattica in presenza prioritariamente nelle classi prime. E’ comunque sempre garantita la didattica in presenza agli alunni con disabilità  certificata, mentre sono favoriti i percorsi di istruzione domiciliare per gli alunni con patologie gravi o immunodepressi (cd. alunni “fragili”), secondo quanto  previsto dall’ordinanza del Ministro dell’Istruzione n. 134 del 9 ottobre 2020 e  successive modifiche. 

A decorrere dal 28 ottobre e fino al 24 novembre 2020 le Scuole di istruzione e formazione professionale (IeFP) sono invitate ad adottare la didattica digitale  integrata complementare alla didattica in presenza per gli studenti di tutti gli  indirizzi di studio, con criteri di rotazione fra le classi o fra gli studenti all’interno  delle classi, ove possibile e compatibilmente con le esigenze di attività di  laboratorio e pratiche e con priorità per le classi prime. Si suggerisce il ricorso alla  didattica digitale integrata per il 75% degli studenti e si invita a riservare la quota  parte di didattica in presenza alle attività laboratoriali che risultano difficilmente  compatibili con la didattica digitale integrata complementare.

Mense per lavoratori. Per i lavoratori in trasferta per più giorni è consentita l’effettuazione, previo apposito contratto, di attività di mensa per addetti di una o più imprese in trasferta presso  esercizi autorizzati all’attività di somministrazione, senza limite di orario. Possono essere ammessi solo i lavoratori nominativamente indicati dal rispettivo datore di lavoro e nel rispetto dell’orario predeterminato, suddiviso in turni, ove non ospitati in strutture alberghiere con ristorante. L’esercente dà comunicazione preventiva del servizio al comune.