Zaia: «Se non indossiamo la mascherina, non ci siamo come comunità»

Il Presidente della Regione Veneto ha commentato positivamente la ripresa delle attività, ammonendo tante persone che si ostinano a non indossare la mascherina. «E' un salvavita, non un gioco».

Luca Zaia ha iniziato la conferenza odierna esprimendo soddisfazione per la riapertura di quasi tutte le attività come da tempo auspicava per far ripartire la macchina economica. «I motori, anche se al minimo, sono ripartiti. Sulla ripartenza abbiamo ricevuto parecchie segnalazioni, per esempio sul tema dei mercati all’aperto che, ricordo, sono stati autorizzati con linee guida specifiche. – ha spiegato Zaia – Su questo punto qualche amministrazione comunale ha sollevato perplessità, ma il documento sembra chiaro. Altre domande di specificazione sul fronte ristoranti: a tal proposito invito i ristoratori di privilegiare gli spazi esterni e di favorire il cambio d’aria negli spazi interni. Ai sindaci chiedo di dare la possibilità di ampliare i plateatici, proprio per favorire il consumo dei piatti all’aria aperta».

«Stiamo lavorando a una circolare che darà ulteriori indicazioni, pensiamo ai buffet negli alberghi: sono vietati quelli in maniera classica, in cui l’ospite si serve da solo, ma sono autorizzati quelli in cui l’ospite sceglie il piatto che gli viene preparato dall’operatore, un po’ come succede nelle mense self service».

«Sono dispiaciuto per i parchi divertimento e i luna park che rimangono chiusi, ma siamo convinti che con delle linee guida specifiche riusciremo ad aprire anche quelli, mi auguro già da questo fine settimana. Così come gli ippodromi, sono arrivate richieste anche da lì».

«Chiudo con il tema dispositivi. Mi segnalano molte persone senza mascherina. Ricordo che il Veneto ha affrontato l’emergenza con con questa modalità che salva la vita. E’ un atto di responsabilità. Se di fronte alla tragedia vissuta non riusciamo a indossare una semplice mascherina, significa che non ci siamo come comunità».

Per quanto riguarda in numeri, Zaia ha ricordato che «abbiamo effettuato 513.48 tamponi. I casi positivi sono 18.950, in isolamento abbiamo 3.870 persone, i ricoverati sono 592, le terapie intensive sono 51, i dimessi 3.871, i morti 1803, i nati 79».

iReporter 18/5 – Emergenza Corona Virus

iReporter 18/5 – Emergenza Corona Virus

Posted by IReporter on Monday, May 18, 2020