Zaia: «Rischiamo di arrivare a 2 milioni di contagi»
«I nostri modelli matematici ci dicono che se continua così tra cinque giorni tocchiamo il picco nelle terapie intensive, e se continuiamo a non rispettare le regole entro 15 aprile avremo 2 milioni di veneti contagiati». Lo ha detto a Marghera il presidente della Regione, Luca Zaia, precisando che ieri è morto anche il secondo paziente contagiato a Vo’ Euganeo.
«Dobbiamo chiamare tutti – ha aggiunto – alla responsabilità, a non andare nei fine settimana al mare, a fare passeggiate, a non andare nelle piazze o in nessun posto che non sia il lavoro o a fare la spesa».
«La prima cura al virus siamo noi, con i nostri comportamenti. Stiamo per entrare nella fase di turbolenza. – spiega il presidente Zaia che continua -Non avrei mai pensato di invitare una comunità a non relazionarsi, ma questa è la realtà. Meno persone si frequentano, anche famigliari, meglio è. Adotteremo ulteriori misure sanitarie, abbiamo un piano per implementare la terapia intensiva, ma la cosa più importante è stare a casa. Voglio vedere le strade vuote, piazze deserte, nessun ritrovo con parenti, tutti i nuclei famigliari devono rimanere isolati. È una scelta di civiltà, dateci una mano a fermare il virus».
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