Zaia: «Faremo ricorso contro il Dl Rilancio»

«Il Veneto ricorrerà contro le norme contenute nel Decreto Rilancio riguardanti i fondi per le ''zone rosse'', da cui sono state escluse le aree della regione». Lo ha annunciato il presidente Luca Zaia, secondo cui «questo decreto verrà buttato nel cestino e dovrà essere riscritto, perché a mio avviso è assolutamente imbarazzante. Abbiamo dato incarico…

«Il Veneto ricorrerà contro le norme contenute nel Decreto Rilancio riguardanti i fondi per le ”zone rosse”, da cui sono state escluse le aree della regione». Lo ha annunciato il presidente Luca Zaia, secondo cui «questo decreto verrà buttato nel cestino e dovrà essere riscritto, perché a mio avviso è assolutamente imbarazzante. Abbiamo dato incarico già oggi al professor Bertolissi», ha annunciato Zaia ai giornalisti.

Nella prima stesura del Dl Rilancio, ha riepilogato Zaia, «c’è stata una dimenticanza delle zone rosse venete, dopodiché il decreto viene bollinato e diventa legge. Poi in maniera irrituale con un comunicato ‘errata corrige’ si mette in Gazzetta un nuovo testo, e noi siamo scomparsi».

Zaia ha quindi specificato che «noi non abbiamo solo Vo’, abbiamo Treviso, Venezia e Padova. Quelle sono le famose tre zone rosse istituite l’8 marzo, che arrivano in coda ai 10 Comuni del Lodigiano, alle province di Brescia e Bergamo, Lodi e Piacenza. Dopo 24 ore da quell’8 marzo l’Italia diventa tutta zona rossa, ma nessuno ha revocato le nostre, che vanno a braccetto con quelle lombarde. Il Decreto dice che deve essere stata zona rossa almeno per 30 giorni; le zone rosse sono state revocate il 13 aprile. Per magia – ha concluso – sono sparite le zone del Veneto e sono rimaste quelle dell’Emilia Romagna e della Lombardia».

Sulle norme sociali

«Siamo ancora subissati di segnalazioni sulla trasgressione delle regole» ha detto il presidente della Regione Veneto Luca Zaia. «Purtroppo è un tema condiviso da molti sindaci e presidenti di regione». Il Governatore ha quindi richiamato i cittadini a mantenere il rispetto delle norme per non far risalire i numeri del contagio. Sul tema si è espresso anche l’assessore alla Sicurezza di Verona Daniele Polato.

«Non è all’ordine del giorno l’opzione di chiudere i locali alle 18» è stato il messaggio di Zaia, appellandosi al buonsenso dei cittadini. Ulteriori valutazioni saranno fatte nei prossimi giorni, in caso i contagi tornassero a salire.

Sul turismo

La necessità di limitare i contagi cozza però con le riaperture auspicate per il settore del turismo, da giugno si attende la riapertura delle frontiere. «Spero che il ministero degli Esteri si faccia sentire sui tavoli internazionali».

«L’assessore Caner sta lavorando per mostrare tutto ciò che il Veneto può offrire» ha aggiunto Zaia.

Le notizie del giorno, ogni sera, gratis, come vuoi. Clicca qui 👇

Condividi ora!