Zaia: «Domani chiusi tutti i negozi alimentari»

A confermarlo in conferenza stampa stamattina il governatore del Veneto Luca Zaia. Stretta anche sulle passeggiate fuori casa entro 200 metri dall'abitazione. A preoccupare ora, però, è l'impennata di casi su Verona.

«Con l’ordinanza regionale del Veneto ricordo che domani, domenica, resteranno chiude tutte le rivendite di alimentari. Gli unici esercizi commerciali aperti saranno le farmacie, le parafarmacie e le edicole». Lo ha annunciato stamattina in conferenza stampa il governatore del Veneto Luca Zaia, durante il consueto appuntamento di aggiornamento sulla situazione di emergenza per il coronavirus.

«Le proiezioni che abbiamo sono preoccupanti. – ha riferito Zaia – Ai cittadini chiediamo di darci una mano in questa partita: è fondamentale arrivare alla fine e con le ossa rotte il meno possibile. Io sono convinto che la vera cura siamo noi cittadini. Molti invocano chiusure totali: io direi che in attesa di questa decisione, che è fondamentale, dobbiamo darci delle regole. Il senso di responsabilità dei veneti lo si vede fino in fondo».

E sull’ordinanza firmata ieri sera dal ministro della Salute Roberto Speranza, Zaia conferma di non voler ritirare il provvedimento veneto: «Il ministro della salute ha firmato un’ordinanza che va a regolamentare le attività all’aria aperta: è in linea con la nostra, ma più restrittiva. Oggi confermo che resta valida l’ordinanza del Veneto fino al 3 aprile. Ai veneti chiedo di rispettare le regole che abbiamo dato: quindi si potrà fare attività motoria e passeggiate entro 200 metri dall’abitazione e vale anche per le esigenze fisiologiche degli animali da compagnia. Sono fatte salve le solite deroghe: fare la spesa, andare in ospedale, andare in farmacia. È un sacrificio al quale dobbiamo sottoporci tutti noi».

Il presidente del Veneto è poi intervenuto sulla situazione della Costa Vittoria, la nave da crociera che si trova in mare da ormai 14 giorni: «Abbiamo dato l’indisponibilità all’attracco a Venezia alla Costa Vittoria. A bordo ci sono 1400 persone e non sappiamo quanti sono i contagiati e, in questo momento, non siamo nelle condizioni di poter garantire loro assistenza sanitaria».

Su Verona, definita ieri come “nuovo cluster del Veneto”, Zaia ha espresso la propria preoccupazione, soprattutto in merito ai posti letto negli ospedali e all’esponenziale aumento di casi: «Con l’impennata paurosa su Verona, che fino alla settimana scorsa sembrava la Cenerentola del Veneto, siamo preoccupati. Stamattina con il dottor Cobello (AOUI Verona) e il dottor Girardi (Ulss 9) abbiamo fatto la conta dei posti liberi».