Villa rotante di Marcellise: nuova spinta per la riqualificazione

Dopo l’insediamento del nuovo CdA, a luglio 2023, della Fondazione Villa Il Girasole, oggi le idee sono chiare sul voler dare nuova spinta ed energia a una progettualità di ripristino e valorizzazione, oltre che di sviluppo, della Villa.

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Il Ministro Gennaro Sangiuliano in visita a Villa Girasole
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Originale esempio in Italia di casa rotante, costruita tra il 1929 e il 1935 a Marcellise, frutto di una visione dell’ingegner Angelo Invernizzi e dell’architetto Ettore Fagiuoli, Villa Il Girasole è oggi lo splendido esempio di un edificio unico al mondo di ispirazione futurista, con richiami stilistici e architettonici al mondo navale e dell’aeronautica. Dalla terrazza della Villa, anche il Parco che la circonda ha la sua fondamentale rilevanza, delineando la struttura in un contesto paesaggistico di grande importanza. 

Dopo l’insediamento del nuovo CdA, a luglio 2023, della Fondazione Villa Il Girasole, oggi le idee sono chiare sul voler dare nuova spinta ed energia a una progettualità di ripristino e valorizzazione, oltre che di sviluppo, della Villa. A dirigere il CdA, formato da professionisti veneti, entrambi unicamente sotto il profilo di privati cittadini e senza portafoglio, sono Giulio Furlani, attuale sindaco di San Martino Buon Albergo, come presidente, coadiuvato da Francesca Besana, attuale assessora con delega al Turismo, Cultura, Commercio e Istruzione, come vicepresidente. Lo scopo primario della Fondazione è, difatti, unicamente quello di creare sinergie progettuali di ricaduta su tutto il territorio, in un dialogo aperto con il Ministero della Cultura, per delineare nella riqualificazione della Villa uno spazio culturale e museale, fruibile come Polo turistico Nazionale di rilievo.

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Tra le prime azioni messe in atto dal nuovo corso della rinnovata Fondazione vi è la catalogazione di circa 200 pezzi, sotto l’occhio attento dei carabinieri per la Tutela del Patrimonio e della Sovrintendenza di tutto il mobilio. Oggi avvolto in materiali di protezione, questo preziosissimo patrimonio di trova in un magazzino a temperatura controllata e alta levatura di sicurezza, sia passiva che attiva. Il lavoro si è poi concentrato anche nella pulizia del parco e la messa in sicurezza degli alberi, soprattutto ad alto fusto. Si sta procedendo inoltre con il rinnovo dell’impianto elettrico di illuminazione notturna. 

Colta l’occasione del G7 avvenuto a Verona il 14 marzo 2024, un invito al confronto e alla successiva visita al luogo è stato rivolto dalla Fondazione al Ministro del Cultura Gennaro Sangiuliano e a una delegazione di esperti ministeriali, nel comune accordo di sondare le opportunità di sinergie e collaborazioni. «In ambito culturale, ma soprattutto in tema architettonico, la Fondazione Villa Il Girasole viene contattata quotidianamente per visite alla struttura – ha dichiarato Furlani –. Siamo consapevoli infatti che essa è un esempio concreto di arte futurista e per questo di grande interesse, nel territorio limitrofo ma anche a livello nazionale. La prossima settimana prenderà il via un intervento di manutenzione straordinaria del parco che circonda lo stabile. In merito al meccanismo che faceva girare la villa abbiamo avviato un dialogo con l’università di Padova per capire se e come possa essere riattivato».

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Ministro_Sangiuliano a Villa Girasole
Il Ministro Gennaro Sangiuliano in visita a Villa Girasole

Intenzione dunque della Fondazione è programmare un press tour architettonico per dare alla stampa e agli operatori dell’informazione le ultime notizie sugli sviluppi di accordi e di intese che si stanno ora sviluppando per il recupero del sito architettonico.

La storia di Villa Girasole

Presentata solo nel 1936 sulla rivista «Architettura», la villa ha goduto di poca notorietà fino al 2006 quando le è stata dedicata una monografia curata da Aurelio Galfetti, Kenneth Frampton e Valeria Farinati per le edizioni Mendrisio Academy Press. La villa si compone di un basamento a pianta circolare su due livelli, del Fagiuoli, addossato al pendio naturale del terreno che in sommità fa da base di appoggio per un volume a L, anch’esso a due piani, imperniato al centro su un corpo scala-ascensore cilindrico attorno al cui asse era possibile una rotazione completa di 360° in entrambe le direzioni. Di Invernizzi l’idea del telaio strutturale in cemento armato. Nel 2002, la figlia e unica erede dell’inventore, Lidia Invernizzi, decise di lasciare la Villa a una Fondazione intitolata ai propri genitori. Dopo la morte della signora Invernizzi, nel 2014, inizia il periodo di decadenza, fino al punto di svolta con l’insediamento del nuovo Cda nel luglio 2023.

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