Sindacato Vigili del Fuoco di Verona: «Mancano sedi e personale»

I delegati sindacali dei Vigili del Fuoco di Verona chiedono soluzioni per la carenza di personale e l'apertura di nuovi distaccamenti sul territorio provinciale.

Vigili del Fuoco Verona forno Colognola ai Colli
I Vigili del Fuoco in azione a Colognola ai Colli lo scorso settembre

Il sindacato dei Vigili del Fuoco di Verona chiede attenzione

Il Coordinamento Vigili del Fuoco di Verona del sindacato Fp Cgil ha diffuso in questi giorni una lettera aperta per rendere note alcune situazioni di difficoltà che i pompieri scaligeri si trovano ad affrontare. Il comunicato è firmato dai referenti sindacali della categoria Luca Cipriani, Andrea Residori, Marco Calvanese, Marco Matera e Davide Tagliavini.

La carenza di personale, secondo il sindacato già cronica, è stata acuita nell’ultima settimana dall’introduzione del green pass per i lavoratori, scenario già visto per gli autisti del trasporto pubblico.

Insufficienti, inoltre, secondo gli autori del comunicato, le sedi distaccate sul territorio provinciale. In particolare, dicono, sarebbero necessarie sedi distaccate permanenti per il Villafranchese e la Valpolicella.

I distaccamenti attivi ad oggi sono quelli di Bardolino, Caldiero e Legnago, cui si aggiungono quello aeroportuale del Catullo e quelli volontari di Bovolone e Villafranca.

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La lettera aperta dei Vigili del Fuoco di Verona

«Abbiamo più volte segnalato che il dispositivo di soccorso della Provincia di  Verona soffre, sia rispetto alle rimanenti province del Veneto sia rispetto alle province d’Italia con una densità abitativa ed una estensione territoriale pari o inferiore, di una grave carenza d’organico che influisce sui tempi di intervento e la risposta ai bisogni dei Cittadini».

«In questi giorni, tale sofferenza si è acuita anche a causa delle assenze di personale operativo legate all’applicazione del Green Pass nei luoghi di lavoro e agli indispensabili corsi di formazione professionale svolti ai vari livelli (nazionale, regionale e provinciale)».

«Le poche, insufficienti, sedi distaccate (3 rispetto ad una media di 6) con l’organico al minimo e la sede centrale pressoché costantemente ridotta a 15 unità per molti giorni e senza una reale prospettiva di miglioramento della situazione per le prossime settimane, obbligano la scrivente Organizzazione Sindacale a manifestare il malessere del personale operativo».

«A nostro parere, per gli attuali standard della provincia scaligera, il numero minimo per la sede Centrale dovrebbe attestarsi sulle 18 unità, rammentando che la  pianta organica, già sottodimensionata, dovrebbe essere di 31/33 unità per turno e con dei minimi di 20/22 unità, mentre ribadiamo la necessità, per garantire tempi utili di intervento, di muovere tutti assieme perché si realizzi un progetto di prossimità che preveda di arrivare, in tempi brevi, all’apertura di due  distaccamenti permanenti, a servizio dell’area del Villafranchese e della Valpolicella».

«Per questo, siamo a chiedere alle Istituzioni un’assunzione di responsabilità e una reale presa in carico delle difficoltà che, giorno e notte, vivono i Professionisti  del Soccorso operanti nella realtà veronese. Una richiesta, la nostra, mirata a  garantire una risposta sia agli eccessivi carichi di lavoro delle poche squadre  presenti sia alla sicurezza dei Cittadini. Uniti si può».

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