Verso la riqualificazione del quartiere Casette di Legnago

Il progetto si occupa della rigenerazione sociale attraverso la riqualificazione di un quartiere di edilizia popolare, costruito alla fine degli anni settanta. L'area interessata copre una superficie di circa 50.000 mq, con 267 alloggi dislocati in 13 edifici.

ATER Verona, l’azienda presieduta da Damiano Buffo, è stata scelta dalla Regione Veneto quale soggetto attuatore nell’importante progetto di riqualificazione sociale e edilizio come indicato nel Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare (PINQuA). Il progetto si occupa della rigenerazione sociale attraverso la riqualificazione di un quartiere di edilizia popolare, costruito alla fine degli anni settanta; l’area interessata si colloca di poco a sud del centro di Legnago, in loc. Casette e copre una superficie di circa 50.000 mq, con 267 alloggi dislocati in 13 edifici.

Il Presidente Buffo, annunciando la grande soddisfazione per quanto sinora compiuto attraverso un importante lavoro preliminare di progettazione e coordinamento, spiega che le destinazioni esistenti rimarranno invariate e totalmente dedicate alla residenza; la rivitalizzazione passerà, infatti, attraverso la creazione di una serie di spazi ad uso comune a forte valenza attrattiva, tale da generare riconoscibilità e senso di appartenenza, verso una nuova volontà di partecipazione dei residenti. Il Presidente Buffo esprime i suoi personali ringraziamenti al C.d.A. dell’Ater, alla Regione Veneto ed all’Amministrazione comunale di Legnago per l’importante lavoro svolto in un’importante sinergia tra istituzioni. 

Di questi spazi, la corte nord propone una piastra polivalente attrezzata che fa leva sul carattere aggregativo dello sport quale mezzo per la formazione di nuove relazioni, a partire dagli utenti più piccoli, per formare il nuovo substrato relazionale futuro, la corte centrale ripropone il tema degli orti urbani, storicamente presenti nell’area, da assegnare in gestione temporanea anche ad utenti extra quartiere, con l’obiettivo di aumentarne la risonanza all’esterno, diversificando le categorie di utenti mentre la corte sud sarà invece caratterizzata da una maggiore impronta vegetazionale, affiancando alla realizzazione di nuovi percorsi e di un teatro all’aperto.

Tutti i tredici edifici saranno interessati da un piano coordinato del colore che, anche in vista di un generale efficientamento energetico, assicurerà una nuova e coerente immagine a tutte le facciate, concorrendo ad aumentarne la qualità percepita degli stessi spazi.

«A supporto dell’organizzazione e verso un uso prolungato nelle diverse fasce della giornata – commenta il Presidente Buffo –  si prevede l’inserimento di due padiglioni civici con funzioni di guardiania volontaria di quartiere, spazi di co-working e sale di studio, sale per incontri e riunioni a livello comunale ed extra comunale e sale prove di musica, un micro-asilo con servizio di tagesmutter e un laboratorio arti e mestieri; spazi flessibili aperti all’intera collettività che sapranno innescare una nuova percezione di un luogo strutturato come un parco a valenza territoriale. Inoltre – specifica Buffo – è importante sottolineare che l’intera area sarà predisposta di videosorveglianza e di un controllo attivo, finalizzato alla massima sicurezza possibile per i cittadini».

Il Sindaco di Legnago Graziano Lorenzetti chiosa: «È un progetto importante e in attesa di definizione di finanziamento. È una riqualificazione non solo edilizia ma anche sociale perché il progetto si basa sul coinvolgimento sociale dei residenti. Si tratta di ben 260 alloggi con grandi superfici verdi da attrezzare e che rappresentano da soli quasi la metà del patrimonio edilizio di Legnago. Ricordo che a Legnago è presente il 10% degli alloggi Ater a livello provinciale».

L’Assessore Regionale con delega alle Ater Cristiano Corazzari conclude: «Come Regione del Veneto abbiamo ritenuto meritevole di attenzione il progetto dell’Ater di Verona, in quanto contraddistinto da elementi che corrispondono ai requisiti richiesti dal PINQuA. L’abbiamo quindi inserito nell’elenco delle proposte di intervento inviato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ora Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili, che si dovrà esprimere in merito».