Verso il “Co-housing”: Ater Verona riqualifica l’edificio di via Merano

Presentata da Ater Verona la riqualificazione del fabbricato di via Merano, in Borgo Roma. Un progetto finanziato in buona parte con fondi europei, che seguirà un modello di "Co-housing".

Ater - presentazione recupero edilizio via Merano
Presentazione del recupero edilizio di via Merano, in Borgo Roma a Verona, da parte di Ater

L’Ater di Verona ha presentato oggi la riqualificazione del fabbricato di via Merano, in Borgo Roma. Seguirà il modello abitativo di “Co-housing”, che dovrebbe diventare l’alloggio popolare del futuro.

Il presidente Damiano Buffo spiega che «gli appartamenti che verranno realizzati saranno realtà nuove e inclusive, dove la famiglia si ritrova all’interno di un vero e proprio progetto sociale, in cui la finalità fondamentale è la convivenza con gli altri». Presenti questa mattina alla presentazione anche l’assessore regionale di riferimento Cristiano Corazzari e il presidente della V^ Circoscrizione Raimondo Dilara.

Il progetto, che rientra nel Programma Operativo Regionale Veneto (POR) FESR 2014-2020, consiste nella riqualificazione di un fabbricato di via Merano, nel quartiere di Borgo Roma a Verona, e nella realizzazione di una “Social Housing“, formata da alloggi e spazi polivalenti, aperti anche al quartiere, destinati a famiglie in situazione di disagio abitativo, in condizioni di fragilità socio-economica, anziani, persone diversamente abili e famiglie monogenitoriali.

Ater recupero edilizio via Merano Ater Verona
Rendering del recupero edilizio di via Merano da parte di Ater Verona

Il progetto

Damiano Buffo, presidente Ater
Damiano Buffo, presidente Ater

Il presidente Buffo aggiunge: «L’intervento consiste nella riqualificazione dell’intero immobile con il miglioramento del risparmio energetico, un welfare innovativo e all’inclusione sociale. Saranno in totale 19 alloggi suddivisi in 5 piani, dotati di ogni confort, ovvero adeguati, secondo le disposizioni, all’isolamento termico finalizzato al risparmio energetico, con il completo abbattimento delle barriere architettoniche, l’installazione di un nuovo ascensore, la riqualificazione degli impianti esistenti e l’installazione di sistemi domotici».

«Il progetto di “Co-Housing” consiste nell’inclusione sociale degli inquilini, ma anche dei cittadini che abitano nel quartiere, che potranno usufruire di uffici polifunzionali, una palestra per la riabilitazione motoria e una sala comune in cui potranno socializzare o addirittura pranzare o cenare assieme».

A seguito della ristrutturazione, l’edificio passerà dalla classe energetica E alla classe A4.

I costi e i tempi

Buffo conclude: «il costo di questa importantissima realizzazione di “Social Housing”, che pone l’Ater di Verona all’avanguardia nell’edilizia residenziale pubblica, è di 2 milioni e 680mila euro, di cui 2 milioni e 280mila finanziati con i suddetti fondi europei. Una somma pari a 400mila euro, coperta con fondi propri dell’Azienda, è destinata all’intervento di adeguamento antisismico, in merito al quale avvieremo la procedura prevista del recupero fiscale con Super Bonus 110%».

L’inizio dei lavori è previsto per febbraio 2021 per terminare entro dicembre 2022.

LEGGI ANCHE: Ater Verona, 150 alloggi pronti per la consegna

LEGGI LE ULTIME NEWS