Verona, via libera alla nuova Tassa Rifiuti

Approvato in Consiglio Comunale il modificato Regolamento della Tassa Rifiuti e la nuova Tari, il cui aumento è stato limitato dalla tassa di soggiorno.

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Approvato nell’ultimo Consiglio Comunale, con 23 voti favorevoli e 7 astenuti, il modificato Regolamento della Tassa Rifiuti. In concomitanza della revisione delle tariffe è stato posto all’attenzione dell’aula il mutato Regolamento della Tassa Rifiuti, con l’introduzione di una sostanziale modifica, richiesta dal Consiglio comunale all’unanimità, per venire incontro a quelle attività commerciali penalizzate da lavori pubblici fortemente impattanti. In caso di cantierizzazioni pubbliche di durata superiore ai sei mesi è infatti prevista una riduzione della parte variabile della tassa rifiuti nel caso vi sia stata una riduzione del fatturato di almeno il 30% rispetto all’anno precedente l’avvio dei lavori.

Questo beneficio, nel caso in cui le attività siano in regola con il pagamento delle imposte precedenti, può arrivare fino a un massimo di cinquemila euro.

Per quanto riguarda le vie direttamente interessate e di quelle limitrofe ai cantieri che possono aver subito il danno economico, entro il 1° marzo di ogni anno la Giunta ne individuerà l’elenco sul quale, entro il 30 giugno dell’anno successivo, i proprietari di attività si baseranno per fare la domanda di riduzione. Il documento è stato illustrato dall’assessora ai Tributi.

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Approvate le modifiche al Regolamento per la disciplina della TARI

Approvate, con 22 voti favorevoli, 8 contrari e 1 astenuto, le modifiche al Regolamento per la disciplina della Tassa rifiuti – TARI. Arera, Autorità nazionale del sistema della raccolta e smaltimento rifiuti, nella predisposizione delle tariffe dell’anno 2024 obbliga tutti i Comuni di prevedere un aumento delle proprie tariffe, per il recupero dell’inflazione degli anni precedenti.

Grazie alle nuove entrate derivanti dall’innalzamento della tassa di soggiorno, che sarà in vigore dal 1° luglio con una incremento tra lo 0,50 e 1 euro, l’Amministrazione potrà usufruire di risorse ulteriori che a bilancio saranno destinate alla copertura di parte dei costi a carico della cittadinanza per la tassa rifiuti.

L’aumento poteva essere calibrato fino a un massimo del 9,6%, ma il Comune di Verona ha scelto di effettuare un innalzamento medio del 7,51%, ridotto a 5,61% grazie alla destinazione di un milione di euro derivante dalle maggiori entrate previste nell’anno in corso dall’aumento della Tassa di Soggiorno. Una possibilità riconosciuta da quest’anno, che consente di destinare risorse derivanti dal turismo su altri capitoli di spesa del bilancio.

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La riduzione, di quasi due punti percentuali, andrà a riversarsi a vantaggio di tutti i cittadini e cittadine veronesi, ponendo Verona fra le città con il minor innalzamento delle tariffe TARI.

Approvato con 22 voti favorevoli e 5 astenuti, l’aggiornamento biennale della predisposizione tariffa rifiuti per gli anni 2024-2025 del servizio di gestione. L’aumento, obbligatorio per tutti i Comuni, per Verona è di 5,61% grazie alla riduzione effettuata attraverso la destinazione di pare delle risorse derivanti dalla Tassa di soggiorno.

Una scelta di corresponsabilità rispetto ai soggetti che insistono nella città che ospita, oltre ai residenti, anche turisti e visitatori.

Una decisione strutturale che destina in via continuativa una parte della tassa di soggiorno per calmierare la TARI e contribuire al servizio di igiene urbana e raccolta rifiuti. IL documento è stato illustrato dall’assessore all’Ambiente.

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