Verona: scontro sulla chiusura di via XX Settembre
L’annuncio della scorsa settimana del Comune di Verona sulla chiusura di via XX Settembre, arteria centrale di Veronetta, ha messo in agitazione la politica cittadina. Si tratta di una chiusura prevista per 12-14 mesi, a partire da fine 2024, per un intervento «necessario e non più rimandabile», secondo Palazzo Barbieri, ovvero il completo rifacimento delle condotte fognarie e della raccolta delle acque, ormai datate e seriamente compromesse. Come alternativa per il traffico veicolare a quel punto dovrebbe essere riaperta almeno una corsia di Ponte Nuovo (dal centro verso San Tomaso).
Negli scorsi giorni già Confcommercio Verona chiedeva «forme di ristoro e valutare una riduzione delle imposte locali», lamentando mancanza di concertazione. Le opposizioni in consiglio comunale, sia Lega, sia i Tosiani con Forza Italia hanno criticato le scelte dell’Amministrazione, lanciando nuove proposte.
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In particolare il consigliere comunale Nicolò Zavarise e il senatore Paolo Tosato della Lega suggeriscono la riduzione della Tari per le attività economiche nell’area di cantiere, l’esenzione totale del canone di occupazione del suolo pubblico, una “zona rossa” del Piano di Programmazione per il rilascio delle autorizzazioni per l’esercizio di somministrazione di alimenti e bevande, plateatici temporanei e l’uso della cartellonistica del cantiere come spazio espositivo.
Forza Italia chiede anche di suddividere i lavori durante le estati del 2025 e del 2026, con orari di lavoro prolungati nei cantieri e apertura della Ztl 24 ore su 24. Il coordinatore regionale del partito e deputato Flavio Tosi spiega: «Spostare tre autobus al minuto da via XX Settembre a via Torbido durante le ore di punta potrebbe causare il collasso della viabilità in quella zona. Pertanto, i lavori dovrebbero essere programmati in periodi di minore traffico, come appunto durante le vacanze estive, quando le scuole sono chiuse e il numero di autobus è ridotto».
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La replica del Comune: «Si è sempre rimandato l’intervento»
«I lavori sulla rete fognaria e acquedottistica non possono più essere rimandati, è da anni che si segnala l’urgenza di intervenire e purtroppo si è sempre rimandato l’intervento. I cantieri portano inevitabili disagi – afferma l’assessore alle Opere complesse Tommaso Ferrari – ma non per questo si devono rimandare interventi fondamentali per la città. Ed è proprio per senso di responsabilità e correttezza nei confronti dei cittadini e delle cittadine, che non solo abbiamo deciso di dare finalmente attuazione ad un intervento che aiuterà a risolvere il problema degli allagamenti a Veronetta, ma anche di annunciarlo con largo anticipo, ben 7 mesi prima dell’avvio delle prime lavorazioni programmate per fine anno».
Continua Ferrari: «Come già annunciato si procederà per stralci, unificando i lavori di Acque Veronesi sui sottoservizi a quelli di Amt3 per la filovia, ottimizzando così tempi e risorse. Per quanto riguarda la comunicazione alla cittadinanza, saranno coinvolti residenti e associazioni di categoria per un confronto costruttivo non appena saranno definiti nelle prossime settimane alcuni dettagli tecnici. Saranno programmate una serie di assemblee pubbliche e incontri in loco non appena stabilito nel dettaglio il piano della viabilità che verrà attuato durante il cantiere e che ora è in fase di analisi da parte degli uffici competenti per trovare le soluzioni migliori».

«Il confronto con i commercianti della zona sarà propedeutico per definire quali misure e agevolazioni attuare a favore di chi ha negozi e attività economiche in via XX settembre o nelle vie limitrofe» precisa l’assessore al Commercio Italo Sandrini.
A vantaggio della viabilità del quartiere, l’assessore alle Strade Benini conferma l’apertura al traffico in via definitiva di una corsia di Ponte Nuovo, quella che da centro storico porta a Veronetta, prevista dopo Ferragosto.
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Traguardi: «Più facile polemizzare che tirare su un muro»
«Forse l’opposizione preferirebbe che a Verona non si facesse niente solo per il gusto di dire che va tutto male, non riuscendo ad affrancarsi da una campagna elettorale finita ormai da due anni. Purtroppo per loro non è così» dice la nota diffusa oggi dal movimento civico Traguardi, di cui è esponente di punta l’assessore Ferrari.
«È incredibile che l’opposizione continui a fornire informazioni distorte ai cittadini, forse per distogliere l’attenzione dai problemi che emergono dalle gestioni immobili del passato. Ma ci rendiamo conto che per chi confondeva i sopralluoghi con i cantieri e ha trasformato le opere pubbliche in una “promessopoli”, sia più facile polemizzare che tirare su un muro» conclude la nota di Traguardi.
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