Ancora disordini in stazione a Verona, scippate collane d’oro da 800 euro

È stato arrestato per rapina il 20enne che lunedì a Verona, poco dopo le 15.30, si è avvicinato a un altro giovane in piazzale XXV aprile – davanti alla stazione ferroviaria di Porta Nuova – e, dopo averlo distratto con una scusa, lo ha spinto con forza e derubato di due collanine d’oro, strappandogliele dal…

È stato arrestato per rapina il 20enne che lunedì a Verona, poco dopo le 15.30, si è avvicinato a un altro giovane in piazzale XXV aprile – davanti alla stazione ferroviaria di Porta Nuova – e, dopo averlo distratto con una scusa, lo ha spinto con forza e derubato di due collanine d’oro, strappandogliele dal collo.

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La giovane vittima ha subito allertato gli agenti delle Volanti, che in quel momento stavano transitando proprio in quella zona. Grazie alla dettagliata descrizione del responsabile fornita dalla vittima, i poliziotti sono riusciti a rintracciarlo tempestivamente mentre si stava allontanando con la refurtiva in direzione della stazione ferroviaria, nel tentativo di confondersi tra la folla. 

Alla vista degli agenti, il 20enne ha cercato di disfarsi del maltolto gettando a terra le due collanine d’oro appena rubate ma è stato prontamente bloccato e la refurtiva recuperata.

Dopo i controlli del caso, è inoltre emerso che il 20enne, lo scorso 24 aprile, si era reso responsabile insieme ad altri giovani di una rissa, sempre in piazzale XXV aprile nei pressi del bar 12OZ, a seguito della quale il giovane stato denunciato in stato di libertà per rissa e possesso di armi od oggetti atti ad offendere e all’esercizio commerciale era stata sospesa per quindici giorni l’autorizzazione alla somministrazione di alimenti e bevande.

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Al termine degli accertamenti, il 20enne – già noto alle forze dell’ordine e irregolare sul territorio nazionale – è stato arrestato per rapina e trasferito nelle camere di sicurezza della Questura, in attesa della celebrazione del rito direttissimo. Le due catenine d’oro rubate, del valore di circa 800 euro, sono state restituite alla vittima, seppur danneggiate dall’azione del malvivente.

Ieri mattina, all’esito del rito direttissimo, il giudice ha convalidato l’arresto e disposto nei suoi confronti la misura dell’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria.

Al giovane, inoltre, tramite la locale Divisione di Polizia Anticrimine è stato notificato il Provvedimento di Divieto di accesso alle aree urbane emesso dal Questore della provincia di Verona Roberto Massucci lo scorso 3 maggio.

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Polizia droga stazione verona porta nuova
Controlli della Polizia in zona stazione Porta Nuova. Foto d’archivio.

Identificati i tre giovani dell’aggressione di via Roma

Sono stati identificati tre giovani che lo scorso sabato pomeriggio, poco dopo le 17, hanno raggiunto alle spalle un ragazzo in via Roma per poi spintonarlo, colpirlo al volto con dei pugni e strappargli dal polso un bracciale.

Dopo la rapina i giovani si sono dileguati con la refurtiva verso Piazza Bra, ma tre di loro stati riconosciuti e identificati, mentre sono tuttora in corso le indagini volte all’individuazione di eventuali ulteriori responsabili.

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Le proposte di Tosi

In tema sicurezza, il deputato di Forza Italia Flavio Tosi negli scorsi giorni ha rilanciato alcune sue proposte. «Il fenomeno baby gang purtroppo è molto più ampio e pericoloso di quello che emerge ufficialmente dalle denunce. Guardate quello che è accaduto nello scorso fine settimana in via Roma. Tra i presenti, è intervenuto in soccorso del giovane anche il nostro Consigliere della Terza Circoscrizione Salvatore Carrino, subito dopo sono arrivate le volanti. Ma è così quasi ogni giorno, in centro come nei quartieri. La situazione a Verona è grave ed è chiaro che serve varare un piano-sicurezza adeguato» afferma l’ex sindaco.

Tosi propone «telecamere di ultima generazione collegate istantaneamente a una control room, colonnine sos, nuovo protocollo con Prefettura e Forze dell’Ordine, potenziamento della Polizia Locale, ausilio della vigilanza privata, riqualificazione delle aree degradate» e anche di «militarizzare le zone più a rischio della città, come ai tempi dell’operazione Strade Sicure».

Tosi è critico con Tommasi: «Non può continuare a fingere che tutto vada bene, non possono i suoi assessori delegati a trattare il fenomeno baby-gang solo come una problematica sociale e di integrazione. Qui siamo davanti a criminali organizzati e senza scrupoli. La sinistra ha un approccio buonista che è inadeguato a riportare ordine sulle strade».

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