Villafranca, beccato un pusher in un parcheggio

La chiusura del periodo delle festività 2023/2024, nel territorio scaligero, è stata caratterizzata da un'intensa attività di controllo del territorio da parte dei militari del Comando Provinciale dei Carabinieri di Verona. L'esito di questo fine settimana ha portato all’arresto di cinque persone: un arresto in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di…

La chiusura del periodo delle festività 2023/2024, nel territorio scaligero, è stata caratterizzata da un’intensa attività di controllo del territorio da parte dei militari del Comando Provinciale dei Carabinieri di Verona. L’esito di questo fine settimana ha portato all’arresto di cinque persone: un arresto in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di importante quantitativo di sostanza stupefacente; uno per resistenza a Pubblico Ufficiale, lesioni aggravate, falsa attestazione a Pubblico Ufficiale sulla propria identità e porto ingiustificato di armi; infine, tre su ordini di esecuzione per la carcerazione, emessi dalla Procura della Repubblica di Verona – Ufficio Esecuzioni Penali, dovendo espiare pene detentive a seguito di Sentenze di condanna divenute definitive.

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L’arresto per spaccio

Un 26enne, nel pomeriggio del 6 gennaio, è stato arrestato in seguito a un comportamento sospetto che stava all’interno di un parcheggio. A seguito dell’ispezione dei Carabinieri, è infatti emerso che l’uomo era in possesso di due involucri termosaldati, contenenti polvere bianca, poi identificata come cocaina, pronta per essere spacciata.

Immediata la decisione di procedere alla perquisizione al domicilio del ragazzo, a Villafranca di Verona, dove i militari hanno rinvenuto altre quattro dosi termosaldate, anch’esse pronte per essere cedute, un bilancino di precisione, una busta aperta contenente altri 40 grammi circa di cocaina pronta per essere confezionata, nonché la somma di denaro contante di circa 700 euro.

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Il 26enne è stato dunque condotto innanzi l’Autorità Giudiziaria di Verona che ha convalidato l’arresto e, a seguito di applicazione della pena su richiesta, il cosiddetto patteggiamento, ha condannato il 26enne a tre anni di reclusione e 12mila euro di multa, disponendo la confisca di quanto sequestrato.

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