Verona. Ok dal Comune per un nuovo supermercato in corso Milano, contrarie le opposizioni

Il consiglio comunale di Verona approva la deroga alla destinazione d'uso per la ristrutturazione di un immobile in corso Milano, diventerà un supermercato.

Nuovo supermercato Corso Milano
L'area oggetto di riqualificazione e dove nascerà un nuovo supermercato in corso Milano a Verona

Nuovo supermercato in corso Milano, ok dal consiglio comunale

Arriverà un nuovo supermercato in corso Milano. Sarà di medie dimensioni, la superficie massima è di 2500 metri quadrati. Approvata dal Consiglio comunale di ieri sera, giovedì 28 ottobre, con 28 voti favorevoli e 6 contrari, la deroga alla destinazione d’uso, presentata dalla ditta Aspiag Service, per l’intervento di ristrutturazione edilizia di un’area di 9.010 metri quadrati presente in Corso Milano n. 82 – 84 – 86 – 88, composta da immobili aventi destinazione commerciale e direzionale attualmente.

Si tratta degli immobili nei quali aveva sede la Conservatoria dei Registri Immobiliari e del complesso delle ex officine Garonzi, poi convertite in usi commerciali e terziari. L’intervento riguarda ora una ricomposizione volumetrica di immobili, per la realizzazione di un unico edificio commerciale, nel settore merceologico alimentare. I lavori prevedono inoltre, a carico della società appaltatrice, la realizzazione di opere pubbliche compensative consistenti nella riqualificazione delle intersezioni stradali tra via San Marco, via Curiel e via Molise.

Un intervento di pubblica utilità che riguarderà nello specifico la costruzione di una rotatoria tra via San Marco e via Curiel, per un costo preventivo di 797.837 euro; di una rotatoria tra via San Marco via Molise, per un costo preventivo di 466.317 euro.

Ilaria Segala blocco blocchi euro 4
Ilaria Segala, assessora all’urbanistica e all’ambiente del Comune di Verona

«L’opera di riqualificazione riguarda un ambito urbano degradato – ha spiegato l’assessora all’Urbanistica Ilaria Segala –, che presenta un patrimonio architettonico di scarsa qualità ed inadeguato sotto il profilo energetico-ambientale. La riconversione, mediante un intervento di ristrutturazione edilizia, punta ad un recupero dell’area, con la creazione di una media struttura di vendita – settore merceologico alimentare, non superiore a 2.500 metri quadrati. Importanti opere compensative, a vantaggio della viabilità della zona, completano il piano degli interventi, con un investimento complessivo a carico delle società appaltatrici dei lavori pari a circa 1 milione 300 mila euro».

L’esistenza di un pubblico interesse, valevole anche per le iniziative economiche private volte al riutilizzo e alla riconversione di immobili mediante interventi di ristrutturazione edilizia, è alla base del riconoscimento della deroga alla destinazione d’uso richiesta dalla ditta Aspiag Service.

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Sintesi degli interventi

Michele Bertucco
Michele Bertucco

«L’intervento – ha spiegato il capogruppo di Verona e Sinistra in Comune Michele Bertucco – non è stato inserito nella Variante 29 perché nell’area della Terza circoscrizione gli spazi da adibire a commerciale sono esauriti. Così l’Amministrazione utilizza operazioni urbanistiche diverse, legalmente riconosciute, ma pericolose per uno sviluppo edilizio armonico del territorio. Il risultato è la costante penalizzazione di aree della città già fortemente edificate, con grosse criticità viarie, che non saranno certo risolte con le opere compensative previste».

Da parte del gruppo del consigliere Flavio Tosi, invece, il voto è stato favorevole. Per questo Bertucco parla di Tosi e Sboarina come di «gemelli del cemento». Continua il consigliere di Verona e Sinistra in Comune: «Si tratta dell’ennesimo pacco politico tirato ai cittadini della terza Circoscrizione, che permetterà (con la delibera che andrà in consiglio comunale la prossima settimana) l’insediamento di due ulteriori strutture di vendita, una di medio-piccole dimensioni, inferiori ai 1.500 metri quadrati di vendita, e l’altra di medie dimensioni, non superiore ai 2.500 metri quadrati di vendita, spacciando il tutto per un grande affare per il quartiere che, a suo dire, vedrà ridotta la cubatura occupata dalle attività commerciali e guadagnerà due nuove rotonde, una tra via San Marco, via Curiel e via Gramsci e l’altra tra via San Marco, via Molise e via Sogare».

Federico Benini
Federico Benini (Pd)

«L’Amministrazione comunale – ha detto il capogruppo Pd Federico Benini – ha programmato l’approvazione di tutta una serie di interventi edilizi che porteranno alla creazione di nuove attività commerciali-supermercati in aree della città già fortemente penalizzate, dal punto di vista viabilistico e urbanistica. Le opere compensative ipotizzate, nello specifico di questo intervento, non sono assolutamente risolutive per la viabilità in Corso Milano, graverete appesantita».

Benini ha votato in modo contrario perché «si tratta del quinto supermercato sul solo corso Milano, creerà ulteriore concentrazione di traffico, la terza Circoscrizione ha dato parere contrario, come opera di compensazione si poteva chiedere la rotonda in viale Manzoni anziché in via Molise, non sono stati informati i cittadini e pertanto venerdì prossimo faremo noi assemblea, adiacente a questo è presente un’area verde che però col piano degli interventi è diverrà residenziale e commerciale portando ancora più traffico».

«Aggravare ulteriormente la viabilità di corso Milano è pericoloso» ha sottolineato il capogruppo Gruppo misto Carla Padovani. «Inoltre, caricare la zona di un’ulteriore supermercato, significa penalizzare ancora una volta la vivibilità di questa parte della città, che presenta una straordinaria concentrazione di punti vendita».

«Questa delibera ci pone davanti ad una pianificazione urbanistica molto disarticolata» ha dichiarato il capogruppo di Traguardi Verona Tommaso Ferrari, «che utilizza strumenti urbanistici che questa Amministrazione, in campagna elettorale, ha sempre sostenuto di non voler impiegare. Ancora una volta la politica procede con l’impiego degli strumenti in deroga, per avvantaggiare i privati a discapito dei cittadini».

Appunti anche dalla stessa maggioranza: «Se non è proprio possibile evitare questa tipologia di intervento – ha evidenziato il consigliere di Battiti per Verona domani Roberto Simeoni – cerchiamo almeno di concretizzare il più possibile opere compensative utili a migliorare veramente la qualità della vita di questa parte della città, già fortemente compromessa sia sul piano viabilistico che per il numero di strutture di vendita presenti».

Ad inizio seduta è stata commemorata dal Consiglio la figura dell’ex consigliere comunale Leonardo Gemma Brenzoni, deceduto il 13 ottobre scorso. A darne il ricordarlo Carlo de Gresti, in rappresentanza dell’associazione Consiglieri emeriti del Comune di Verona.

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