Verona in Love o Dolcemente in Love? Questo il dilemma

Nelle scorse settimane qualcuno ha parlato di lievi battibecchi, qualcuno di contese tutt’altro che soavi tra Comune e Provincia per il nome della manifestazione dedicata al sentimento.

L’assessore alla Cultura, Francesca Briani aveva assicurato a fine gennaio: “Non c’è nessuna polemica, non c’è nessuno scontro istituzionale con la Provincia: Verona in Love si farà perché quel nome è nostro. Stiamo aspettando l’ok del Sovrintendente Magani per definire nuovi siti e nuovi dettagli”. Un nota di Palazzo Barbieri oggi ha voluto fare ulteriore chiarezza sul marchio, di cui il Comune è proprietario dal 2005 .

“Mettiamo, una volta per tutte, i puntini sulle ‘i’ – afferma l’assessore alla Cultura – anche per rispetto di chi, da tanti anni ormai, lavora per rendere ogni nuova edizione di Verona in Love sempre più attrattiva e coinvolgente. La manifestazione, nata per festeggiare la giornata dedicata agli innamorati, è stata pensata e ideata nel 2005 dall’allora assessore al Turismo Francesca Tamellini, con l’obiettivo, ampiamente raggiunto, di promuovere l’immagine di Verona come città dell’Amore non solo a livello internazionale. Contestualmente, come da documentazione in possesso degli uffici comunali oltre che della Camera di Commercio, è stato registrato il marchio per la realizzazione di tutti gli eventi legati alla manifestazione.

Uno slogan semplice ma ad affetto che, dopo dieci anni, è stato rinnovato e ampliato con la dicitura ‘se ami qualcuno portalo a Verona’, un rafforzativo per invogliare ancora più innamorati e turisti ad essere in città in occasione di San Valentino. La prossima scadenza con l’ufficio brevetti e marchi della Camera di Commercio è il 2025, fino ad allora il Comune rimane l’unico ente titolato su Verona in Love, rassegna che vogliamo far crescere ancora con progetti legati alla cultura e al territorio. L’unico elemento della rassegna non di proprietà del Comune – precisa l’assessore -, era il grande cuore rosso collocato al centro di piazza dei Signori, di proprietà della Provincia. E visto che quest’anno non era più la Provincia l’ente interlocutore per la programmazione della manifestazione, l’Amministrazione ha ritenuto opportuno non utilizzare un marchio non proprio. Da qui la decisione di sostituire il grande cuore circondato dai banchetti con due cuori rossi più piccoli ma sovrapposti, e con i banchetti collocati più ai margini della piazza”

Oggi l’inaugurazione della kermesse Verona in Love- Dolcemente in Love che dal 14 al 18 febbraio rende Verona la capitale dell’amore. Centinaia le iniziative con una connotazione anche culturale. Oltre all’apertura prolungata della funicolare che porta a Castel San Pietro fino alle 20, sarà possibile visitare tutti i siti del sistema dei Musei Civici a tariffa ridotta (informazioni museicivici.comune.verona.it), e partecipare a due cacce al tesoro tra i siti storici del centro.