Verona guarda Firenze: Arsenale come un mercato coperto

L’Arsenale come il Mercato Centrale di Firenze. Un’idea che potrebbe essere vincente e che, ieri, la commissione consiliare temporanea per la riqualificazione dell’ex complesso asburgico è andata a verificare direttamente in Toscana. Poco convinti delle operazioni nell’Arsenale sono, invece, Flavio Tosi, che parla già di “opera incompiuta”, e la consigliera del Pd Elisa La Paglia che parla di “inutili gite di piacere”.

Ha negli occhi Firenze la Verona di domani. E, in particolare, a guardare alla città di Dante è l’Arsenale, la cui corte est sarebbe destinata al mercato, che potrebbe prendere spunto dal nuovo Mercato Centrale posto nel quartiere di San Lorenzo. Così la commissione consiliare temporanea per la riqualificazione dell’ex complesso asburgico, composta da Paola Bressan, dall’assessore all’urbanistica e all’ambiente Ilaria Segala insieme ad altri consiglieri comunali, si sono recati ieri proprio a Firenze.

Il mercato, ristrutturato cinque anni fa, è composto da un primo piano di tremila metri quadrati dove sono disposti al coperto banchi di frutta e verdura, prodotti gastronomici tipici, enoteche, ma anche ristoranti e scuole di cucina. Un format a cui l’Arsenale sarebbe già avvezzo: la corte est infatti è stata spesso padrona di casa di manifestazioni dedicate allo street food e a mercatini del vintage.

Stamattina, durante la conferenza stampa sulla Variante 29 organizzata da Flavio Tosi, il consigliere ha affermato che: “Di innovativo c’è poco o nulla. Il piano ambientale, fortunatamente per i veronesi, è l’attuazione del nostro piano di interventi: valorizzazione e recupero delle mura, formazione di corridoi ecologici, piste ciclabili e percorsi sulle colline. Le uniche opere nuove sono rinviate a fine mandato, nel 2022: dal filobus al central park tutto verde fino all’Arsenale, che con il solo rifacimento dei tetti senza rendere agibile quello che ci sta sotto rimarrà un’opera incompiuta. Per il resto siamo davanti alla solita visione chiusa e pauperistica della città”.

Il consigliere comunale del Pd Elisa La Paglia, invece, rimprovera all’amministrazione Sboarina di aver preso in mano proposte già avanzate in precedenza proprio dal Partito Democratico: “Fa piacere che le prime due proposte su cui si è concentra l’attenzione dell’amministrazione nell’ambito del confronto per  la riqualificazione dell’Arsenale (mercato coperto e Ars Electronica) siano state presentate alla Commissione tra novembre e dicembre 2017 dal Partito Democratico e dalla sottoscritta” – sottolinea La Paglia – “Trovo tuttavia di scarsa utilità proseguire con le uscite in Italia e all’estero senza prima aver approfondito in loco, assieme ai tecnici e ai consulenti.” – continua La Paglia – “Andare a visionare una realtà con in mano una concreta ipotesi di lavoro o magari anche una bozza di progetto, fa la differenza tra una gita di piacere pur motivata da una sana curiosità e una vera visita di approfondimento. Per tale ragione non ho partecipato alla gita di Firenze e credo non parteciperò nemmeno a quella di Linz”.

Resta un’idea, quella di trasformare l’Arsenale in un mercato centrale fisso, ancora abbozzata ma presa in seria considerazione. Per ora, stando ai piani ipotizzati, le diverse aree potrebbero ospitare una parte museale, un centro di attività culturali, uno spazio per il teatro e i workshop, una foresteria per i partecipanti, un ristorante e, infine, l’Accademia di Belle Arti.