Verona, giovane preso a calci e pugni in pieno centro

Almeno quattro persone – all'apparenza giovanissimi – intorno a un ragazzo a terra. Uno dei quattro in piedi colpisce il malcapitato con diversi pugni, mentre un altro sembra colpirlo con un piede. Pochi secondi di un video pubblicato su Instagram ieri dal movimento politico Verona Domani. L'aggressione si ferma quando interviene un uomo, poi risultato…

Almeno quattro persone – all’apparenza giovanissimi – intorno a un ragazzo a terra. Uno dei quattro in piedi colpisce il malcapitato con diversi pugni, mentre un altro sembra colpirlo con un piede. Pochi secondi di un video pubblicato su Instagram ieri dal movimento politico Verona Domani.

L’aggressione si ferma quando interviene un uomo, poi risultato essere un autista di Atv. I giovani in piedi si dileguano subito. Il tutto è avvenuto a due passi da piazza Bra, vicino a una entrata laterale di Palazzo Barbieri, municipio di Verona.

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L’assessora Zivelonghi ringrazia l’autista intervenuto

L’assessora alla Sicurezza del Comune di Verona Stefania Zivelonghi interviene in merito all’episodio avvenuto ieri: «Ho contattato il cittadino e autista dell’Atv che ieri è intervenuto per fermare l’aggressione ai danni di un ragazzino, ringraziandolo a nome mio e della città per il suo prezioso intervento. Il suo gesto, che ha probabilmente evitato conseguenze più pesanti, sta a testimoniare esattamente il senso di comunità attraverso la presenza e partecipazione al sistema sicurezza a cui la città deve tendere. Il resto è compito delle forze di polizia che già hanno provveduto a fare la loro parte in maniera celere».

«Non dimentichiamo che Verona è la città in cui è morto Nicola Tommasoli e l’aggressività, ancor più se giovanile, sappiamo che costituisce un pericolo a cui vanno dedicate tutte le energie possibili. Avremo modo nei prossimi giorni, quando la dinamica sarà stata chiarita, di commentare più a fondo l’episodio. Sin d’ora però richiamo l’attenzione su due aspetti fondamentali: la giovanissima età degli aggressori e il tempestivo ed efficace intervento della polizia locale e delle Forze dell’ordine».

Stefania Zivelonghi
L’assessora Stefania Zivelonghi

Verona Domani chiede le dimissioni dell’assessora Zivelonghi

Verona Domani scrive sul post: «Verona non ne può più di queste scene. Dov’è il sindaco Tommasi?». E il consigliere comunale della lista civica Paolo Rossi aggiunge: «In merito all’aggressione avvenuta ieri pomeriggio, ore 14.30, sotto la scalinata di palazzo Barbieri auspico e richiederò nel prossimo consiglio comunale le dimissioni dell’assessore alla sicurezza Zivelonghi in quanto mai pervenuta sulla sua delega, totalmente assente e scollegata da quanto sta accadendo quotidianamente».

«La consueta narrazione a cui ci sta abituando, l’ultima di in paio di giorni fa, secondo cui l’insicurezza è solo percezione e le denunce sono in calo è davvero stucchevole. Le denunce calano perché purtroppo i veronesi sono sfiduciati e rinunciano a denunciare. La invito a girare per la città di Verona e sentire cosa ne pensa la stragrande maggioranza dei veronesi. Attenzione non ho detto maggioranza ma stragrande maggioranza» continua Rossi.

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«Torniamo a ribadire la necessità di presidi fissi in stazione, Pradaval e piazza Bra con particolare attenzione alla gran guardia. E tali presidi vanno attuati di concerto con le forze armate. Alla luce della poca attenzione sul tema si ritiene che un assessorato alla sicurezza con questa giunta sia stata una scelta di mera forma senza minima convinzione» conclude il consigliere di Verona Domani.

Paolo Rossi
Paolo Rossi (Verona Domani)

Italia Viva: «Mancano scelte a tutela dei giovani e dei residenti»

«Sull’ultima aggressione in pieno centro storico, davanti a Palazzo Barbieri, non pensiamo che ci siano responsabilità di questa amministrazione per l’escalation di violenza che si sta riversando nelle vie del centro storico, ben oltre i confini delle periferie dove una volta questi episodi avvenivano anche con le precedenti amministrazioni. Possiamo, dati alla mano, affermare che la delinquenza sta divenendo fisiologica nelle grandi città» dichiara Valeria Pernice, Presidente Provinciale Italia Viva Verona.

«Sicuramente, però, questa amministrazione non sta assumendo una posizione dura di condanna di tali fatti, mettendo in essere azioni mirate e deterrenti e, nel contempo, sviluppando politiche attive per dare opportunità ai giovani e alle persone per toglierli dal degrado. La responsabilità di questa amministrazione è la mancanza di scelte politiche chiare e nette sul come affrontare detti episodi ed ancor di più la percezione e la conseguente paura dei residenti, che vedono la città sempre più insicura. Ma non solo, tutto ciò danneggia anche uno dei nostri primari settori economici: il turismo».

Continua Pernice: «Tutti questi video e notizie di fatti più o meno gravi che accadono nella nostra città diventano il biglietto da visita con il quale ci presentiamo. Non meno rilevante è il fatto che tanti giovani, per paura di restare vittime di tali fatti di violenza, evitano di vivere e godere pienamente di tutte le opportunità che una città come Verona potrebbe offrire loro».

Valeria Pernice, Italia Viva.
Valeria Pernice, Italia Viva

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Zaia plaude all’intervento dell’autista Atv

«Esprimo la mia gratitudine all’autista dell’azienda Atv che ieri pomeriggio, nel pieno centro di Verona, ha scelto di non voltarsi dall’altra parte, intervenendo a difesa di un giovane preso a calci e pugni da alcuni coetanei. Condanno l’aggressione subìta dal ragazzo, al quale va la mia solidarietà, ribadendo che ogni atto di violenza va stigmatizzato con fermezza in quanto non rappresenta il modo corretto per far valere e rivendicare le proprie ragioni. La via giusta resta il confronto civile e pacifico, come testimoniato da tantissimi altri giovani che vivono, ogni giorno, con senso civico e responsabilità e rappresentando un esempio virtuoso per i loro coetanei, e non solo».

Così il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, ha commentato l’aggressione avvenuta ieri.

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