Verona: cinque giovani in carcere, agivano come vera gang

Le indagini della Squadra Mobile di Verona hanno evidenziato una «struttura organizzativa con ruoli e compiti predefiniti». Varie le azioni criminali del gruppo

04.12.2021 - Squadra Mobile - Rapina

Questa mattina la Squadra Mobile della Questura di Verona ha dato esecuzione a un’ordinanza cautelare che dispone la custodia in carcere nei confronti di cinque giovani ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere, rapina, furto aggravato, ricettazione, violenza privata, lesioni aggravate e spaccio di sostanze stupefacenti.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Verona sono state condotte dalla Squadra Mobile scaligera a partire dal dicembre del 2021 ad agosto 2022 a seguito di numerosi allarmanti episodi di reati contro il patrimonio e contro la persona, dalle rapine ai furti aggravati, alle ricettazioni, commessi da ragazzi «che agiscono in forma associativa come una vera e propria baby gang» secondo la Questura.

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L’attività investigativa ha accertato che «il gruppo agisce secondo un programma criminoso indeterminato, come emerge dalla varietà delle tipologie di reati, dalla loro estemporaneità nonché dalla frequenza dei crimini commessi».

Il gruppo sceglie di agire improvvisamente individuando le vittime e le modalità della singola azione criminale sfruttando le occasioni, adattando il modus operandi in base ai rischi e alle risorse disponibili.

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La banda presenta, inoltre, al proprio interno una struttura organizzativa con ruoli e compiti predefiniti, radicata sul territorio, in particolare nel quartiere di appartenenza. 

Infine, la baby gang pubblicizza le proprie azioni attraverso la diffusione di video e foto sui social network senza temere le conseguenze delle proprie condotte sentendosi al di sopra della legge e delle forze dell’ordine traendo forza dall’appartenenza al gruppo nel quale si identificano.

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