Verona, aumentano furti e rapine

Al Teatro Filarmonico di Verona questa settimana si è celebrato il 171° anniversario dalla Fondazione della Polizia di Stato. Per la Questura scaligera, da pochi giorni guidata dal nuovo Questore Roberto Massucci, è stata l'occasione di diffondere i dati sugli interventi e i reati nell'ultimo anno. Sulla base della rilevazione effettuata, riferita al periodo fra…

Al Teatro Filarmonico di Verona questa settimana si è celebrato il 171° anniversario dalla Fondazione della Polizia di Stato. Per la Questura scaligera, da pochi giorni guidata dal nuovo Questore Roberto Massucci, è stata l’occasione di diffondere i dati sugli interventi e i reati nell’ultimo anno.

Sulla base della rilevazione effettuata, riferita al periodo fra 1 aprile 2022 e 31 marzo 2023, si registra un lieve incremento della delittuosità. Il totale generale dei delitti commessi sul territorio della provincia di Verona, infatti, è pari a 32.852, a fronte dei 31.841 rilevati nel medesimo periodo dello scorso anno, con un aumento pari a +3,2%.

La Questura precisa che si tratta di dati operativi, non definitivi e pertanto suscettibili di variazioni in aumento.

Da considerare anche che il periodo dell’anno precedente, su cui si valutano aumenti o diminuzioni percentuali (quindi da aprile 2021 a marzo 2022), era ancora interessato dalle limitazioni Covid, con conseguenti limitazioni di movimento anche per i malintenzionati.

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Furti

Dalla lettura dei dati complessivi relativi ai reati denunciati, è questa la fattispecie criminosa più segnalata all’Autorità Giudiziaria. Nel periodo in esame, nell’intera provincia scaligera ne sono stati denunciati 15.900, con un aumento del 13,0% rispetto al precedente, analogo periodo.

L’incremento ha interessato quasi tutte le diverse fattispecie di furto e, in modo particolare, i furti con strappo (+64,3%), i furti con destrezza (+9,9%), i furti su auto in sosta (+62,0%), i furti in esercizi commerciali (+5,5%) ed i furti di autovetture (+10,3%).

Una riduzione si rileva, invece, per una tipologia di reato che incide in maniera rilevante sulla percezione di sicurezza avvertita dalla cittadinanza, ovvero i furti in abitazione che calano del 4,5%. Ad una disamina più approfondita emerge che in termini percentuali l’incremento maggiore del totale dei furti si è manifestato nel comune capoluogo (+22,3%) rispetto al resto della provincia scaligera (+6,0%). Nello specifico, nel comune di Verona sono cresciuti in maniera consistente i furti con strappo, i furti su auto in sosta e quelli con destrezza.

Rapine: una significativa crescita si registra anche per le rapine che aumentano del 15,3% nell’intero territorio provinciale. L’aumento riguarda, in modo particolare, le rapine in pubblica via (+30,0%) e, in misura minore, quelle in danno di esercizi commerciali (+5%), mentre diminuiscono quelle in abitazione (-15,2%). Anche per quest’anno non si registrano rapine in banca e negli uffici
postali. Si sottolinea che l’incremento delle rapine in generale risulta concentrato esclusivamente nel comune di Verona, dove si rileva una crescita percentuale del 25,9%.

Truffe e frodi informatiche: Il fenomeno che negli anni di pandemia ha registrato una crescita esponenziale, mostra, nel periodo di riferimento, i primi segnali di una flessione. Infatti, si rileva una diminuzione del 6,1% nell’intera provincia di Verona. Nel comune capoluogo il calo raggiunge il 10,1%.

Ricettazione: I reati per ricettazione crescono a livello provinciale del 25,8%.

Estorsione e usura: Nel periodo in esame si registra una flessione delle denunce per estorsione: 170 rispetto alle 191 del precedente periodo. Irrilevanti, invece, i dati riguardanti l’usura, un reato che si caratterizza, spesso, per la scarsa propensione alla denuncia.

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Il Questore Roberto Massucci al Teatro Filarmonico di Verona per il 171° anniversario dalla Fondazione della Polizia di Stato
Il Questore Roberto Massucci al Teatro Filarmonico di Verona per il 171° anniversario dalla Fondazione della Polizia di Stato

Reati contro la persona

Omicidi volontari: Nel periodo in esame si è consumato un solo omicidio volontario rispetto ai 4 dell’analogo precedente periodo.

Tentati omicidi: I tentativi di omicidio risultano in aumento. Nel periodo in esame, infatti, se ne contano 11, rispetto ai 5 del periodo precedente.

Lesioni dolose: i reati di lesioni dolose sono aumentati del 3,7%.

Percosse: i reati di percosse sono linea con quelli del precedente periodo.

Minacce: i reati per minacce sono diminuiti del 2,3%.

Violenze sessuali: Nel periodo in esame si sono registrate 111 violenze sessuali, rispetto alle 107 dell’analogo precedente periodo.

Altre tipologie di reati

Stupefacenti: le segnalazioni all’Autorità Giudiziaria per reati inerenti agli stupefacenti sono aumentate del 2,5%.

Sfruttamento della prostituzione e pornografia minorile: i reati in materia di sfruttamento della prostituzione sono diminuiti da 18 a 14 (-22,2%).

Criminalità minorile e baby gang: anche negli ultimi dodici mesi si sono verificati, in questa provincia, diversi episodi delittuosi o, comunque, di “devianza minorile”, riconducibili a gruppi di giovani, a volte provenienti dalle province limitrofe, e concretizzatisi in condotte di rilievo penale che hanno destato particolare allarme sociale fra i cittadini.

Dai dati estrapolati, si rileva che negli ultimi dodici mesi le segnalazioni riferite a minori denunciati/arrestati dalla Polizia di Stato nella provincia di Verona sono complessivamente 237 per reati quali rapina (nr. 46), furto (nr. 55) lesioni dolose (nr. 28), ricettazione (nr. 20), estorsioni (nr. 04), stupefacenti (nr. 05), violenza sessuale (nr. 1) ed altro. Parecchi dei reati elencati sono stati commessi in danno di minori; spesso gli autori sono immigrati di seconda generazione.

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