Verona, approvata la statizzazione dell’Accademia di Belle Arti
Verona, approvata la statizzazione dell’Accademia di Belle Arti
Ultimo atto per la delibera che, di fatto, mette nero su bianco la statizzazione dell’Accademia di Belle Arti G.B. Cignaroli, oggi Fondazione. Il documento, già approvato a maggio di quest’anno, è stato modificato in queste settimane dalla Giunta a seguito del recepimento di nuove richieste trasmesse dal Ministero dell’Università e della Ricerca – MUR. Questa sera è stata definitivamente approvata all’unanimità, con 26 voti favorevoli.
L’Accademia
Un passaggio che conclude un percorso avviato da qualche anno per la statizzazione dell’Accademia, storica istituzione culturale della città a cui sono oggi iscritti ottocento studenti. Con la delibera è stata infatti approvata la convezione con il MUR, per la conferma degli impegni assunti dal Comune di Verona. Tra questi, la concessione gratuita di una sede adeguata al prestigio dell’Accademia, e il mantenimento del contributo annuo. Il documento è stato illustrato in aula dall’assessora alla Cultura Marta Ugolini e, via streaming, dall’assessore al Bilancio Michele Bertucco.

Le parole dell’assessora alla Cultura Marta Ugolini
«Arriva a compimento la statizzazione dell’Accademia di Belle Arti. L’istituto si posiziona tra le storiche istituzioni culturali veronesi e fra le cinque Accademie storiche italiane, a cui sono oggi iscritti ottocento studenti – spiega l’assessora Ugolini –. Un passaggio importante che certifica non solo i requisiti qualitativi di una realtà sostenuta economicamente dal Comune dal 1984, ma sancisce l’entrata dell’Accademia nel sistema delle accademie nazionali. Assicurerà così continuità alla sua fondamentale attività di formazione. Il ritorno in Consiglio è stato necessario per consentire, come da richiesta del MUR, l’adesione integrale alla convenzione, già recepita in uguale forma da altre 22 Accademie italiane».
Il commento dell’assessore al Bilancio Michele Bertucco

«Un passaggio richiesto dal Ministero – spiega l’assessore Bertucco – che ci consente di recepire nuove richieste avanzate dal MUR. Dalle analisi effettuate, l’Accademia di Belle Arti non presenta alcuno squilibrio di bilancio. Presenta anzi una solida struttura economica, che è fra i requisiti fondamentali per la statizzazione, oltre al numero di iscritti e alla sede. C’è dunque un ente sano, che diventerà statale a tutti gli effetti con il riconoscimento del titolo universitario. Inoltre, in questi anni, è aumentato il contributo da parte dello Stato che, da 1.573.457euro nel 2018 è passato nel 2021 a 2.671.897 euro. Con la statizzazione, ovviamente, i costi andranno a carico dello Stato, diventando un vantaggio anche per il Comune».
La sintesi del dibattito
Giacomo Piva, del gruppo consiliare Damiano Tommasi Sindaco:
«In questa occasione vorrei venisse ricordata la figura di Libero Cecchini, architetto e vicepresidente dell’Accademia, scomparso nel 2020, la cui azione in favore di questa importante istituzione non si è mai arrestata. È stato infatti fra i fautori dell’avvio di questo percorso, che giunge oggi alla definitiva approvazione della statizzazione dell’Accademia».
Alessia Rotta, del gruppo consiliare Partito Democratico:
«L’Accademia di Verona, fra le più storiche d’Italia, è stata fra le prime ad avviare il percorso per la statizzazione. Senza questo passaggio rischiavamo di rimanere esclusi. È un orgoglio giungere oggi a questo risultato, che riconosce il valore di una grande istituzione culturale veronese, realtà che nel tempo ha costantemente dimostrato la sua qualità».
Marco Padovani, del gruppo consiliare Fratelli d’Italia:
«Un percorso che arriva da lontano, che dimostra ancora la validità delle azioni portate avanti dalla precedente amministrazione, che ha lasciato una città sana, con aziende e realtà di pregio».
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