Verona, adottata la variante urbanistica per l’area “Campagnetta”
Approvato dal Consiglio comunale di questa sera, con 21 voti favorevoli e 6 astenuti, l’adeguamento dello Statuto della Fondazione Bentegodi alle Normative della Riforma del Lavoro Sportivo.
La Fondazione Bentegodi dovendo modificare il proprio statuto entro il 30 giugno, in conformità con le disposizioni del Decreto Legislativo 36/2021, noto come Riforma del lavoro sportivo, deve procedere ad un aggiornamento statutario essenziale per garantire il mantenimento dell’iscrizione al Registro Nazionale delle Attività sportive dilettantistiche RNASD.
Le principali modifiche riguardano l’adeguamento ai requisiti obbligatori previsti dalla nuova normativa. Questi includono la specificazione dell’attività sportiva dilettantistica come obiettivo principale e stabile dell’organizzazione (art. 2 e art. 4 comma 2), la possibilità di svolgere attività secondarie o strumentali (art. 3 commi 1 e 2), e lo svolgimento di attività di formazione, didattica, preparazione e assistenza legate all’attività sportiva (art. 2).
Il nuovo statuto dovrà anche confermare il divieto di scopo di lucro e di distribuzione, anche indiretta, di utili (art. 11 commi 3 e 4), l’incompatibilità degli amministratori di ricoprire cariche in altre società sportive dilettantistiche (art. 13 comma 10), e il rispetto delle normative sull’incompatibilità stabilite dall’ordinamento sportivo (art. 4 commi 6-9).
Infine, sarà necessario recepire le disposizioni in materia di lavoro sportivo previste dal D.Lgs. 36/2021 (art. 14 comma 4, lettere “e” ed “f”) e prevedere l’obbligo di devoluzione del patrimonio ai fini sportivi in caso di scioglimento delle società e delle associazioni (art. 25).
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San Michele Extra area “Campagnetta”
La lunga vicenda giudiziale che dagli anni Novanta ha interessato l’area di San Michele Extra denominata “Campagnetta” si è chiusa ieri con l’approvazione (20 voti favorevoli e 3 astenuti) da parte del Consiglio comunale della variante urbanistica al Piano degli Interventi a essa collegata.
Un documento che ottempera a due sentenze del Tribunale Amministrativo Regionale del 2013 e del 2021, che hanno riconosciuto alla proprietà il diritto di realizzare nell’area un edificio commerciale, in parte già edificato e condonato durante i vari contenziosi.
Attraverso la variante quindi, il Comune procede alla riclassificazione dell’area introducendo la destinazione commerciale, consentendo così che venga completato l’edificio condonato di 4.735 metri quadrati destinato ad ospitare una grande struttura di vendita.
L’intervento darà modo di riqualificare un’area oggetto di degrado edilizio per la presenza dell’immobile incompleto ma anche inadeguata sotto il profilo ambientale, una situazione questa che sarà superata dalla realizzazione di ampie e curate superfici destinate a verde di mitigazione e di contesto ambientale.
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Ordine del giorno
Infine, con 22 voti favorevoli e un1 astenuto, è stato approvato anche l’Ordine del giorno che in relazione all’urbanizzazione programmata a San Michele Extra e alle possibili criticità viarie che possono ad essa essere collegate, impegna l’Amministrazione di chiedere al proponente un approfondito studio del traffico, che possa analizzare gli scenari futuri, in particolare riguardanti gli imoatti sul quartiere. Proponenti il Presidente del consiglio Stefano Vallani e il consigliere PD Michele Bresaola.
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