Verona 2022: sarà Damiano Tommasi il candidato civico del centrosinistra
Il nome di Damiano Tommasi circolava da mesi: ora c’è la disponibilità
A sei mesi circa dalle elezioni amministrative del 2022 a Verona il centrosinistra ha ormai definito il proprio candidato, le forze di centrodestra no. Mentre infatti il centrodestra dominante in città è ancora in alto mare – con Fratelli d’Italia e Lega a scontrarsi su Sboarina, e Tosi che non molla –, le tante compagini di centrosinistra si sono compattate attorno a un volto e a un nome, quello dell’ex presidente dell’Associazione Italiana Calciatori Damiano Tommasi.
Partito Democratico, Sinistra Italiana, Verona in Comune, Traguardi, Europa Verde, Psi, Azione, Più Europa, Volt, Demos. Tutti d’accordo su Tommasi, di cui da mesi si attendeva lo scioglimento delle riserve.
La disponibilità è arrivata. Potrebbe essere questa una carta importante, e determinante, per il centrosinistra che si trova ad affrontare un centrodestra scaligero oggi tutt’altro che compatto.
Partito Democratico
È un percorso che inizia, secondo il Partito Democratico di Verona. «Damiano Tommasi nei confronti della città si è posto non come una semplice candidatura di prestigio in grado di dare una soluzione unitaria al centrosinistra, ma piuttosto come un vero e proprio progetto politico, che presto si trasformerà in cantiere, capace di dare forza alla Verona che vuole essere innovativa, solidale e coesa» scrivono in un comunicato i segretari provinciale e cittadino del Pd Maurizio Facincani e Luigi Ugoli insieme ai consiglieri comunali Federico Benini, Elisa La Paglia e Stefano Vallani.
«In questo percorso unitario il Pd Veronese metterà a disposizione tutte le proprie competenze, le energie e le persone nell’obiettivo comune di ridare lustro alla città in Italia e riconquistare quell’orizzonte europeo che in questi anni è quasi totalmente venuto a mancare» dicono i dem.
Verona e Sinistra in Comune
Anche Michele Bertucco, consigliere comunale di Verona e Sinistra in Comune, parla di un percorso in seno alle forze del centrosinistra. «Diversamente dal centrodestra che ne fa una questione di teste da candidare o da tagliare, noi finora ci siamo confrontati sulle proposte e sui progetti per la città, arrivando ad una prima amalgama di unitarietà che ora dovrà trovare il suo collante definitivo in un programma chiaro e condiviso».
«I problemi più insidiosi, non per noi ma per la città, derivano ora dal campo del centrodestra che sta riproponendo la solita rissa con relativi colpi bassi non sulla base dei programmi e delle proposte della città, che sono totalmente assenti dal confronto in atto, ma sulla base di ambizioni personali e di sete di potere. Uno spettacolo indecoroso per una grande città come Verona che il voto democratico dei cittadini è chiamato a spazzare via» aggiunge Bertucco.
Traguardi
Soddisfatto anche il movimento civico Traguardi, che qualche mese fa aveva ospitato fra gli altri proprio Damiano Tommasi nella tavola rotonda “La Verona di domani”. Che si era tenuta – coincidenza – proprio a Villa Mirandola di Settimo di Pescantina, dove ha sede la Don Milani Middle School di Tommasi.
«Traguardi ha sempre creduto che per dare un’alternativa a questi ultimi 15 anni di governo servisse ripartire dalla società civile, con un progetto trasversale che portasse al superamento degli steccati ideologici e coinvolgesse tutta la città a partire dalle sue forze migliori» scrivono Tommaso Ferrari, consigliere comunale, Pietro Trincanato, presidente di Traguardi, Beatrice Verzè, vicepresidente di Traguardi, e Giacomo Cona, segretario di Traguardi.
«In un momento in cui i partiti faticano a intercettare candidature di qualità all’esterno dei loro organigrammi, quello di Tommasi è un segnale di fiducia di cui dobbiamo andare fieri. E rispetto al quale tutte le forze della coalizione e tutti gli attori civici che parteciperanno al progetto dovranno giustamente sentire la responsabilità. Traguardi conferma fin d’ora il proprio impegno a tutti i livelli affinché questa iniziativa politica si trasformi in un progetto concreto per il futuro di Verona» dicono dal movimento civico.
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