Variante 29, Tosi chiede il ricorso al TAR. Sboarina: «Non c’è giustificazione»

È stato notificato nella giornata di ieri al Comune il ricorso al Tribunale amministrativo regionale in merito alla Variante 29 da parte del consigliere Flavio Tosi. Il sindaco Federico Sboarina: «Si cerca di bloccare una variante fondamentale per la città solo per interessi personali».

Flavio Tosi vs amministrazione Sboarina

È stato notificato ieri al Comune il ricorso al Tribunale amministrativo regionale da parte del consigliere di minoranza Flavio Tosi, che chiede l’annullamento della delibera per l’approvazione della Variante 29, avvenuta in consiglio comunale il 28 luglio.

Un ricorso basato sulla presunta mancanza di trasparenza nell’utilizzo degli strumenti digitali in dotazione all’Amministrazione e al Consiglio comunale da aprile 2020, viste le norme antiassembramento dovute all’emergenza sanitaria per la pandemia.  

Un sistema, il Concilium, quello utilizzato a Verona e dalla Regione Veneto, chiuso e accessibile solamente dagli aventi diritto. Sul quale ogni operazione è immediatamente rintracciabile tracciabile dalla società di gestione. Come dimostrato a margine dell’episodio del voto illegittimo, avvenuto proprio durante una delle sedute del Consiglio comunale di fine luglio dedicate all’esame della Variante 29. Ora la questione entra dunque nelle aule dei tribunali, rischiando di bloccare il provvedimento.

Gli uffici legali del Comune sono già al lavoro per la parte di competenza del ricorso; al sindaco Federico Sboarina è stato affidato il compito dell’analisi e delle considerazioni politiche.

Insieme a lui, nella conferenza stampa convocata ieri pomeriggio in sala Arazzi, c’erano l’assessore alla Pianificazione urbanistica Ilaria Segala, il presidente del Consiglio comunale Leonardo Ferrari e i consiglieri e capigruppo di maggioranza Daniele Perbellini, Paola Bressan, Andrea Velardi, Matteo De Marzi e Roberto Simeoni

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Sboarina: «Si cerca di bloccare una variante fondamentale per la città solo per interessi personali»

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«Ritengo che esista un limite nell’attività amministrativa e nel fare politica, che segna il solco tra l’interesse personale e quello della comunità – ha detto il sindaco -. Oggi questo limite è stato abbondantemente superato, perché il ricorso presentato oggi dal consigliere Tosi, su una vicenda che tra l’altro che lo vede coinvolto per aver commesso un reato informatico durante una seduta del Consiglio comunale, cerca di bloccare una variante fondamentale e strategica per la città. La Variante 29 non solo va a rigenerare le aree degradate del territorio, ma ha una ricaduta positiva per tutti di 10 milioni di opere pubbliche e 300 milioni di attività. Significa lavoro per le nostre famiglie e per le nostre imprese, vuol dire migliorare la qualità della nostra vita, della viabilità, del traffico e del territorio in generale. Mi chiedo come sia possibile anteporre il proprio interesse personale, il solo fine politico, al bene e all’interesse di un’intera comunità, che altro non chiede che poter lavorare, vivere serenamente e uscite finalmente dal difficile periodo della pandemia. Non è all’amministrazione che il consigliere Tosi deve rispondere, ma alla città intera, alle famiglie e alle imprese che vedevano in questa variante una grande occasione di crescita, sviluppo e miglior qualità della vita, e che ora rischia di bloccarsi nelle aule dei tribunali. Non c’è giustificazione a questo comportamento, l’assunto dell’immobilismo non regge, questa variante ne è la dimostrazione. L’immobilismo appartiene invece alla passata amministrazione, ne è prova che l’unica opera iniziata prima del 2017 e inaugurata dal sottoscritto sono stati i giardini di piazza Indipendenza. A riprova che nei cinque anni precedenti nulla è stato fatto».

Ilaria Segala

Segala: «La variante 29 è un messaggio di rinascita per la città»

«Un anno fa pubblicavamo l’annuncio per il bando della Variante 29 – ricorda l’assessore Segala-. Ed entro novembre chiudiamo l’esame delle osservazioni e della controdeduzioni. La Variante 29 è un messaggio positivo di rinascita a tutta la città. Per questo è stata fatta una vera e propria maratona, perché l’obiettivo da raggiungere è davvero importante per Verona. La verità è che questo risultato dà fastidio, la Variante 23 della giunta Tosi ci ha messo due anni solo a partire, e siamo stati noi ad approvarla dopo averla modificata. Nel frattempo abbiamo approvato altre 39 varianti urbanistiche, ma nessuno è stata oggetto di ricorso. Evidentemente non davano fastidio come la 29, un provvedimento scritto da zero, che comprende 45 schede e con ricadute economiche importantissime per la città».

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