Veneto per l’Ucraina: arrivano i profughi e partono le donazioni

Da un lato la raccolta delle donazioni dei cittadini, dall'altro l'accoglienza ai profughi in arrivo, con le dovute misure di sicurezza anti-Covid. La Regione Veneto – come altre istituzioni – si è impegnata in questi giorni a far partire la macchina degli aiuti, nei due sensi. «A poche ore dall’attivazione del Conto Corrente di solidarietà…

Da un lato la raccolta delle donazioni dei cittadini, dall’altro l’accoglienza ai profughi in arrivo, con le dovute misure di sicurezza anti-Covid. La Regione Veneto – come altre istituzioni – si è impegnata in questi giorni a far partire la macchina degli aiuti, nei due sensi.

«A poche ore dall’attivazione del Conto Corrente di solidarietà per i profughi civili dell’Ucraina la grande generosità dei veneti si sta già palesando: abbiamo già ricevuto un centinaio di versamenti per un ammontare di circa 15 mila euro».

Lo riferisce il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, dopo l’attivazione del conto corrente intestato a REGIONE DEL VENETO – Causale SOSTEGNO EMERGENZA UCRAINA – Iban IT65G0200802017000106358023 – Bic/swift UNCRITM1VF2, sul quale hanno iniziato a confluire le donazioni dei cittadini.

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«Sono gesti di grande significato – dice Zaia – perché i primi a muoversi sono sempre i cittadini comuni, gli anziani che magari possono mettere 5 o 10 euro della loro pensione, le famiglie. A loro e a quelli che seguiranno va tutta la nostra gratitudine. Sono peraltro certo che anche entità economiche e imprenditoriali significative aderiranno, perché in questo senso ho ricevuto tante e importanti disponibilità ad aiutare, nei modi più svariati».

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Accoglienza profughi: 10 positivi al Covid su 211 tamponi

«La macchina sanitaria attivata dalla Regione per la prima assistenza ai profughi ucraini che giungono in Veneto funziona. Alla serata di ieri, ai vari punti tampone, si erano presentate 211 persone, delle quali 56 sono un folto gruppo di bambini arrivati a Rubano» ha fatto sapere il Presidente.

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«Tra queste persone – riferisce Zaia – sono stati trovati 10 positivi al Covid e sono scattate tutte le misure previste dai protocolli con l’isolamento, come nel caso delle 13 persone ospitate nella struttura di Valdobbiadene. In molti casi, peraltro – conclude Zaia – si tratta di profughi in famiglia per ricongiungimenti o in strutture messe a disposizione di associazioni».

Ucraina bombardamenti a Kharkiv
Bombardamenti a Kharkiv, Ucraina

Pronta anche la Protezione Civile

Farmaci, ma anche dispositivi e attrezzature sanitarie sono pronti a partire domani verso la sede della Protezione Civile nazionale per fornire assistenza in terra Ucraina.

Qualche ora fa, infatti, l’UE ha richiesto al Veneto, come alle altre Regioni, una ricognizione delle forniture sanitarie che, per la Regione del Veneto è stata effettuata tempestivamente dal Dipartimento regionale SUEM, guidato dal dottor Paolo Rosi, che ha agito da raccordo tra Direzione regionale della Farmaceutica ed Azienda Zero.

«I veneti, lo si può toccare con mano – ha dichiarato il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia – sono per natura generosi. C’è chi, ad esempio, tra i cittadini è anche pronto a mettere a disposizione la propria seconda casa e c’è chi sta già contattando la Protezione Civile regionale al numero verde 800 99 0009 che è stato messo a disposizione per chi desidera mettersi a disposizione per un’eventuale accoglienza/assistenza in Veneto. Il cuore grande dei veneti batte forte e l’accoglienza non manca: ci sono anche le donne e gli uomini della Protezione Civile pronti a tendere le mani e a fornire assistenza e soccorso».

«È stato preparato un elenco puntuale e corposo – ha detto l’Assessore alla Protezione Civile della Regione del Veneto, Gianpaolo Bottacin – che va dai farmaci alle siringhe e alle pompe volumetriche per infusione, fino ad attrezzature portatili di monitoraggio e ambulanze. Materiale sanitario che si rivelerà utilissimo per l’emergenza in Ucraina dove, in questo momento, non si avvertono ancora spiragli per una risoluzione di questa tragedia umana in tempi brevi».

«Parliamo di una situazione in Ucraina davvero drammatica – ha aggiunto l’Assessore – lì c’è un popolo che continua ad essere aggredito, un popolo dove soccombono i più deboli, tra anziani e bambini; qualcuno riesce a scappare e a trovare anche rifugio da noi in Veneto o in altre regioni italiane dove si riaccende la speranza nel futuro».

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Colonna russa in movimento su territorio ucraino
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