Veneto: disinfestazione West Nile “rimandata” in alcune zone

Parte ma slitta di un giorno in alcune zone del Veneto la disinfestazione prevista dalla Regione per contrastare il virus West Nile. Il cambiamento di programma è stato necessario a causa delle intense precipitazioni cadute nei giorni scorsi e che rischiano di rendere meno efficaci gli interventi. Domani tocca a Rovigo.

Da 132 a 159. Salgono ancora i casi di contagio da West Nile in Veneto stando al nuovo bollettino sulle Arbovirosi emesso oggi dalla Direzione Regionale Prevenzione. Nel frattempo ha preso il via la fase attuativa del Piano Straordinario di Disinfestazione approntato e finanziato dal Veneto con 500mila euro per combattere l’anomala diffusione del virus del Nilo trasmesso all’uomo dalle zanzare “culex pipiens” registrata in questa stagione.

Tuttavia, alla luce delle intense piogge che hanno interessato tutto il Veneto nei giorni scorsi, i cui effetti si fanno ancora sentire e rischiano di rendere meno efficaci gli interventi, la disinfestazione vera e propria in alcune aree del territorio è slittata di un giorno rispetto alle previsioni, e comincerà domani. Tra stasera e domani il “via” a Rovigo.

A darne notizia è l’Assessore alla Sanità Luca Coletto, che si tiene in costante contatto con i tecnici della Direzione Prevenzione dell’Area Sanità e Sociale della Regione, i quali hanno specificato che la giornata di oggi è comunque operativa ed è dedicata ai contatti organizzativi e valutativi sul territorio tra le Ullss di competenza e i Comuni.

“Mentre alcuni parlano e accusano a vanvera – sottolinea l’Assessore – c’è chi lavora a testa bassa realizzando un Piano tutt’altro che tardivo, ben studiato e ben organizzato. Ringrazio per questo tutti i tecnici dell’Area Sanità e Sociale e della Direzione Prevenzione della Regione e i loro colleghi delle Ullss, che stanno dando risposte sul campo a una situazione che anche l’European Center for Disease Control (ECDC) ha descritto come eccezionale, con un aumento del 300% dei casi in Europa”.

Il Piano Straordinario della Regione assegna la priorità a 75 Comuni delle Ullss 5 Polesana, 6 Padovana e 9 Scaligera e si allargherà a tutti i Comuni del Veneto dove si siano registrati dei casi di infezione. Tutti gli interventi saranno svolti in due fasi, nell’arco massimo di due settimane, giorni prefestivi e festivi inclusi.