Valpolicella: quattro i Comuni Ricicloni premiati da Legambiente

Menzione speciale "Cento di questi Consorzi" al Bacino Verona Due del Quadrilatero del quale ben quattro comuni premiati si trovano in Valpolicella.

Menzione speciale “Cento di questi Consorzi” al Consorzio di Bacino Verona Due del Quadrilatero che posiziona ben cinque Comuni, che in realtà sono sette considerando Grezzana e Sommacampagna che fanno parte del Consiglio di Bacino Verona Nord, tra i veronesi premiati nell’edizione 2022 della classifica Legambiente dei Comuni Ricicloni. Di questi, quattro si trovano in Valpolicella, territorio che assume di diritto il titolo di esempio virtuoso nella raccolta differenziata e, tema ancora più rilevante, nella produzione procapite di rifiuto secco residuo.

I dati a cui fa riferimento la classifica di Legambiente sono quelli della produzione di rifiuti nell’anno 2021, sui quali si sono fatti sentire gli effetti della pandemia. L’obbligo di conferire nell’indifferenziato tutti i rifiuti prodotti nelle case dei positivi e l’impennata di acquisti online hanno, di fatto, inciso sulla gestione dei rifiuti nel suo complesso, diminuendo la percentuale di raccolta differenziata e aumentando la produzione procapite di secco indifferenziato da avviare a smaltimento.

I quantitativi delle diverse tipologie di rifiuti prodotti sono stati richiesti ai Consorzi attraverso i codici EER previsti dal D.M. 26 maggio 2016 e per il calcolo della percentuale di raccolta differenziata il concorso di Legambiente ha adottato la formula prevista dal medesimo decreto. Quello che si evince è che la Valpolicella si conferma, anno dopo anno, territorio in cui le Amministrazioni si distinguono per la capacità di contenere la produzione di rifiuto secco, come dimostra il primo posto per Sant’Ambrogio di Valpolicella nella classifica dei comuni con popolazione tra 5000 e 15000 abitanti e il quinto posto assoluto in Provincia di Verona grazie all’ottimo traguardo raggiunto con l’86,5% di raccolta differenziata e soprattutto con soli 52,3 kg/ab/anno di secco residuo procapite prodotto.

Merito, dunque, di un’Amministrazione attenta e subito pronta a condividere i meriti con i «cittadini, che ringraziamo, perché sono i primi fautori di questo successo attraverso l’applicazione di buone pratiche quotidiane – afferma
l’Assessore all’Ecologia, Renzo Ambrosi –. Dal canto nostro, cerchiamo di dare sempre il buon esempio, supportati da diverse organizzazioni attive sul territorio, organizzando giornate ecologiche, momenti di sensibilizzazione e attività di educazione ambientale scolastica».

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Importante risultato anche per Negrar di Valpolicella che è uno dei due soli comuni veronesi oltre i 15000 abitanti, l’altro è Sommacampagna del Consiglio di Bacino Verona Nord, ad ottenere un piazzamento nella classifica dei Comuni Ricicloni con l’82,4% di raccolta differenziata e 71,3 kg/ab/anno di secco residuo procapite. Già da diversi anni nel Comune di
Negrar di Valpolicella è stata introdotta la raccolta differenziata che ha ottenuto nel tempo degli ottimi risultati.

«Questo traguardo è stato ottenuto grazie soprattutto alla collaborazione attiva della cittadinanza, sempre più sensibile all’educazione ambientale, e all’attenzione e all’impegno costante dell’ufficio Ecologia – spiega l’Assessore all’Ecologia, Serena Momi -. Quest’anno la Polizia locale ha introdotto una serie di controlli per limitare l’abbandono dei rifiuti, fenomeno che purtroppo si ripete in alcune zone del territorio. È importante, dunque, perseguire l’obiettivo di continuare a migliorare e stimolare sempre di più la coscienza ecologica e il rispetto per l’ambiente da parte di tutti».

Valpolicella inserisce nella classifica Legambiente dedicata ai comuni con popolazione inferiore a 5000 abitanti altri due Comuni, ossia Marano di Valpolicella, con l’84,3% di raccolta differenziata e 56,5 kg/ab/anno di secco residuo procapite, e Fumane con l’85,2% di raccolta differenziata e 67,4 kg/ab/anno di secco residuo procapite. Risultati che premiano l’intera comunità di Marano di Valpolicella con l’ottavo piazzamento assoluto in Provincia di Verona, confermando l’impegno e la sensibilità dell’intera comunità.

«Da quando siamo passati al servizio di raccolta porta a porta nel 2016, le percentuali di rifiuto riciclato hanno subito un netto miglioramento e un incremento costante anno per anno – sostiene l’Assessore all’Ecologia, Marco Aldrighetti -. Ora ci troviamo a fare i conti con gli effetti della pandemia, che in questi anni ha diminuito la percentuale di raccolta differenziata. La sensibilità radicata nei singoli cittadini, tuttavia, dà significativi segnali di attenzione al tema ambientale che si riflette nei risultati ottenuti. Un sentito e doveroso ringraziamento va a tutti i cittadini, agli uffici comunali, agli operai e agli operatori del servizio».

Inserendosi nel dibattito dell’importanza di investire sulla consapevolezza del singolo sul proprio ruolo nella gestione del rifiuto per ottenere esiti significativi come l’11esimo posto veronese nella speciale classifica Legambiente dei comuni con meno di 5000 abitanti, il vicesindaco del Comune di Fumane con delega all’Ecologia, Giuseppe Bonazzi dichiara che «sulla Terra non c’è nulla che si possa chiamare rifiuto per la legge, infatti nulla si crea, ma tutto si trasforma. Quelli che
noi definiamo RSU, rifiuti solidi urbani, sono tutti materiali che, con la nostra intelligenza dobbiamo
far tornare alle materie d’origine oppure trasformare in energia. La cultura del riciclo è la base per la continuità dell’esistenza, del pianeta e dell’uomo sul pianeta».

Nell’ambito della provincia di Verona il Consorzio di Bacino Verona Due del Quadrilatero è l’unico con un bacino di abitanti così importante ad essere menzionato da Legambiente per i risultati d’ambito raggiunti. Vastità, eterogeneità territoriale e peculiarità gestionali come lago di Garda e montagna accrescono, dunque, il valore del 76% (79,8% con metodo ISPRA) di raccolta differenziata d’ambito. come evidenziato dalle parole della presidente Giorgia Speri.

«Questi risultati sono realizzabili solo con una politica di gestione integrata dei rifiuti orientata a migliorare sempre l’efficienza e l’efficacia dei servizi prestati – dichiara la presidente -. L’obiettivo è aumentare ancora la qualità della
raccolta e, fondamentale, ridurre la quantità di rifiuto secco indifferenziato, combattendo la pigrizia mentale che talvolta ci porta a compiere scelte sbagliate per l’ambiente e per noi».

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