Valdegamberi: «Class action contro la Motorizzazione Civile»

Il consigliere regionale, presidente del Gruppo Misto, torna sul tema che ha sollevato nei giorni scorsi e che riguarda i presunti rallentamenti della documentazione della motorizzazione dovuta alla situazione di emergenza da Covid. «Non è possibile un eterno smart holidays» ribadisce Valdegamberi.

Il consigliere regionale Stefano Valdegamberi
Il consigliere regionale Stefano Valdegamberi

E’ uno Stefano Valdegamberi a tutto tondo quello che è intervenuto questa sera a Verona Live, speciale di Domenica. Dalla difesa della lingua cimbra, proposta provocatoriamente in consiglio come lingua ufficiale d’Europa dopo lo stop di un suo discorso proprio in cimbro venerdì scorso durante il dibattito sulla legge di bilancio regionale, passando dai suoi rapporti con la Russia fino ad arrivare alle proposte economiche, tra cui quel “Veneto cantiere veloce”, una proposta di legge regionale di cui è primo firmatario e che prevede una graduale sburocratizzazione dell’apparato pubblico.

In questo alveo ricade la protesta sollevata qualche giorno fa dallo stesso Valdegamberi nei confronti della Motorizzazione Civile di Verona: «I danni all’economia che non ha fatto il Coronavirus li ha fatti parte del settore pubblico, totalmente disorganizzato, con dipendenti assenti dal posto di lavoro per perenni ‘smart holidays‘. Eppure per loro lo stipendio è assicurato, ma non per le aziende e i lavoratori del privato, costretti a fermarsi perché la Pubblica Amministrazione non lascia i permessi e le autorizzazioni dovute. È il caso della Motorizzazione Civile di Verona» aveva dichiarato qualche giorno fa il consigliere regionale facendosi portavoce delle svariate segnalazioni arrivate da molti lavoratori veronesi.

Concetti ribaditi questa sera a cui si aggiunge una parziale novità: «Domani mi rivolgerò a un legale perché voglio avviare una class action (azione legale collettiva) contro la Motorizzazione Civile di Verona per inefficienza. Ci sono molte aziende che si sono rivolte a me disperate perché impossibilitate nel fare la revisione dei loro mezzi nei tempi previsti, in quanto la motorizzazione non dà disponibilità di sedute. Contattano le varie agenzie di pratiche auto, ma tutte declinano le loro richieste. La Motorizzazione Civile di Verona è al collasso completo e sta mettendo in ginocchio interi settori dell’economia, nel totale disinteresse del Ministero dei Trasporti. E su questo punto sento anche il silenzio dei parlamentari veronesi a Roma».

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Il consigliere ha riportato anche l’esempio di una ditta con 15 veicoli che dall’11 gennaio dovranno essere impegnati in Germania e Francia e non essendovi alcuna proroga per la circolazione in ambito comunitario, sono costretti a tenere fermi i loro mezzi non si sa per quanto tempo. «Questo è inconcepibile – ha dichiara Valdegamberi -. Soprattutto in un particolare momento di grave difficoltà per tutte le aziende. Sbloccare la burocrazia e lasciar lavorare chi il lavoro lo ha, altro che la carità dei ristori. Cosa dovranno fare con i loro dipendenti? Devono forse chiudere?».

Sul banco degli imputati, secondo Valdegamberi, ci sarebbe il direttore della motorizzazione, l’ingegnere Francesco Baldari, al quale intima di «individuare delle possibili soluzioni anche frazionando i veicoli presso vari centri del veronese o città limitrofe di sua competenza. Diversamente si renderebbe personalmente responsabile dei danni provocati».

«Mentre il governo pensa alla lotteria degli scontrini e ai monopattini, l’Italia che lavora e produce viene fermata dalla burocrazia. Senza una urgente soluzione al problema con decreto, chiedo le dimissioni dei dirigenti competenti del Ministero e dello stesso Ministro, impegnandomi, come detto, a promuovere una class action da parte degli imprenditori per la richiesta personale di risarcimento dei danni provocati alle imprese e al sistema produttivo italiano» ha concluso il consigliere.