Vaccini, il punto dalla provincia di Verona
Parliamo della situazione dei vaccini in provincia di Verona, per il tema del giorno della redazione di Verona Network di lunedì 19 aprile 2021.
Proseguono le somministrazioni per over 70 e over 80. La settimana scorsa hanno aperto i centri di Nogara e Bosco Chiesanuova, ieri quello di Isola della Scala. Obiettivo primario, come aveva specificato il direttore generale dell’Ulss 9 Pietro Girardi, era completare almeno il primo ciclo di somministrazioni per gli over 80.
Intanto anche i medici di base inizieranno a vaccinare a domicilio gli assistiti che non si possono muovere da casa, mentre sono 154 le farmacie veronesi che hanno dato la propria disponibilità per effettuare le vaccinazioni in farmacia in seguito all’accordo stipolato tra Ministero della Sanità, Federfarma e Assofarm.
Mazzi: «Con il Covid il ruolo del sindaco è cambiato»
Gianluigi Mazzi, sindaco di Sona e presidente della Conferenza dei sindaci dell’Ulss 9: «Oggi stiamo vaccinando circa la metà delle potenzialità, a causa della carenza di vaccini. Speriamo che con quelli in arrivo le cose possano cambiare. Ora ci sono tanti centri, quindi è alta anche la potenzialità».
Uno dei lavori dei sindaci, in questa fase, è stato quello di raggiungere personalmente tutti i cittadini fra i 70 e i 79 anni da contattare: «A volte non è semplice reperire un numero di telefono. Poi c’è anche chi non lo vuole».
Cambia anche il ruolo del sindaco, in questo periodo Covid. «Oggi siamo un punto di riferimento: il cittadino, giustamente, chiede e pretende risposte. Per me è stata una grande scuola. Prima con le restrizioni, poi con i tamponi e ora con i vaccini, siamo sempre più responsabili nei nostri territori».
Sulle riaperture, Mazzi si dichiara «ottimista di natura». Ciononostante «credo che sia necessario, oltre alla vaccinazione, un certo grado di responsabilità da parte degli italiani»
Marco Poltronieri, vicesindaco di Nogara: «Fondamentale il ruolo dei volontari»
Il centro di vaccinazione di Nogara è attivo dall’8 aprile. Marco Poltronieri, vicesindaco di Nogara: «Abbiamo risistemato un’ala del vecchio ospedale Stellini proprio per la vaccinazione. Oltre ai pazienti dei medici di Nogara, verranno serviti anche cittadini di alcuni comuni limitrofi, Gazzo Veronese e Sorgà, oltre ad alcuni di Sanguinetto».
Fondamentale il ruolo dei volontari. «Protezione civile e associazioni del paese hanno risposto subito. Fondamentale il loro ruolo nella gestione degli accessi e delle attese delle persone».
Vaccini in farmacia, Elena Vecchioni (Federfarma): «Riconosciuto il ruolo delle farmacie sul territorio»
Le farmacie in provincia di Verona disponibili al servizio di vaccinazione sono 154. «L’accordo quadro firmato il 29 marzo scorso ha dato l’opportunità alle farmacie di mettere a disposizione i propri locali come sede vaccinale. Segno del valore del ruolo delle farmacie sul territorio» spiega Elena Vecchioni, presidente Federfarma Verona.
I tempi per attivare questo tipo di percorso sono ancora lunghi. «Siamo in attesa di capire come l’accordo verrà recepito dalla Regione Veneto, poi si partirà con la formazione e l’organizzazione logistica. Sicuramente sarà su prenotazione» aggiunge Vecchioni.
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