Questo è un turismo per tutti

Tante le prospettive di sviluppo  del turismo accessibile che toccano non solo il capitolo della giustizia sociale ma anche quello del business. Se ne parlerà in Gran Guardia il prossimo 27 ottobre dalle 15.30 con la terza edizione del convegno “Il turismo accessibile veronese: modelli di sviluppo”.

Vorrebbero andare al mare, alcuni in montagna altri a visitare città d’arte. Ma spesso ripiegano su quella scelta costretta che è rimanere tra le mura di casa. Da delizia la vacanza si trasforma in croce per molte persone con disabilità che pagano lo scotto di barriere architettoniche opprimenti e di esperienze di svago spesso poco inclusive. In Europa sono circa 80 milioni in Europa le persone con disabilità. Numeri che chiedono una riflessione sul turismo accessibile.

Tante le sue prospettive di sviluppo che non toccano solo il capitolo della giustizia sociale ma anche quello del business. Se ne parlerà in Gran Guardia il prossimo 27 ottobre dalle 15.30 con la terza edizione del convegno “Il turismo accessibile veronese: modelli di sviluppo”. L’appuntamento, organizzato dalla Cooperativa Sociale Yeah, fotograferà la situazione veronese disegnandone il futuro con tutti i suoi attori. Al focus prenderanno, nfatti, parte le istituzioni, gli operatori turistici del settore turistico oltre che le associazioni che si occupano di inclusione e accessibilità.

Non basta abbattere barriere architettoniche, per migliorare la capacità ricettiva veronese bisogna creare proposte appetibili. Buone prassi e modelli che stanno nascendo, come ad esempio i tour sensoriali nel mondo del vino. In questa direzione vanno anche altre iniziative promosse dalla cooperativa Yeah come un corso di formazione con RadioTaxi Verona e da ultimo il progetto Easy rider che propone una guida speciale tra i divertimenti di Gardaland.

 

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