Ucraina, tre forti esplosioni a Leopoli. Il Pentagono: «Putin potrebbe ricorrere al nucleare»
Ucraina, tre forti esplosioni a Leopoli. Il Pentagono: «Putin potrebbe ricorrere al nucleare»
Prosegue l’offensiva di Mosca in Ucraina. Nelle prime ore del mattino, si sono udite tre forti esplosioni nella zona dell’aeroporto civile di Leopoli subito dopo che avevano suonato le sirene d’allarme. Fonti del governo ucraino hanno spiegato che, al momento, non si riscontrano feriti. L’aeroporto di Leopoli si trova a poco più di sei chilometri dal centro. Si tratta del primo attacco alla capitale dell’Ovest dell’Ucraina dall’inizio della guerra. Lo riporta l’Ansa.
Confermato l’attacco a Leopoli
Il sindaco di Leopoli, Andriy Sadovyi, ha confermato l’attacco missilistico avvenuto attorno alle 6 (ora locale). «Al momento non risulta alcuna vittima. Ma l’obiettivo dell’attacco non era l’aeroporto», ha spiegato il sindaco, secondo quanto riferisce il canale Telegram Ukraina 24. Il primo cittadino ha aggiunto che l’attacco missilistico ha colpito una fabbrica per la riparazione degli aerei, la cui attività, tuttavia, era stata sospesa.
Proseguono i bombardamenti nel Lugansk
Durante la notte, le forze russe hanno continuato i bombardamenti sulla provincia ucraina di Lugansk controllata dalle truppe di Kiev. Il tentativo era quello di avanzare verso la località di Rubizhne. Nel frattempo, un incendio di vaste proporzioni è divampato in un mercato a Kharkiv, considerato il più grande dell’Europa orientale. Un soccorritore è morto e un altro è rimasto ferito.
Secondo il Pentagono Putin potrebbe ricorrere al nucleare
Intanto si attende la telefonata tra il presidente americano Joe Biden e il collega cinese Xi Jinping. Il Pentagono ha avvertito che il leader del Cremlino, Vladimir Putin, potrebbe ricorrere alla minaccia nucleare se la guerra in Ucraina si trascina. Questa è l’ultima valutazione della Dia, l’agenzia d’intelligence Usa. «Questa guerra e le sue conseguenze diminuiscono lentamente la forza convenzionale della Russia. Mosca probabilmente farà quindi progressivamente affidamento sul suo deterrente nucleare per proiettare forza sul suo pubblico domestico e all’estero». Sono le parole del tenente generale Scott Berrier, capo della Dia, in un’audizione parlamentare.
Secondo l’intelligence inglese l’offensiva russa sta vacillando
Tuttavia, l’Intelligence britannica sostiene che l’offensiva russa sta vacillando. Si legge infatti in un rapporto che «i continui contrattacchi ucraini stanno costringendo la Russia a dirottare un gran numero di truppe per difendere le proprie linee di rifornimento sia di cibo che di carburante. Questo sta limitando gravemente il suo potenziale offensivo».
Otto corridoi umanitari su nove attivi
Sul fronte dei soccorsi, otto dei nove corridoi umanitari concordati ieri in Ucraina hanno funzionato. Hanno infatti permesso l’evacuazione di civili, anche dalla città di Mariupol. Da qui sono partite oltre duemila persone, secondo quanto ha riferito la ministra ucraina responsabile per le operazioni, Iryna Vershchuk. Uno solo dei corridoi, quello da Kharkiv a Vovchansk, vicino al confine russo, non ha potuto essere aperto a causa di bombardamenti russi.
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