Turni speciali di riaperture nei nidi e nelle scuole d’infanzia

I bambini con bisogni educativi speciali tornano in classe anche nei nidi e nelle scuole dell’infanzia comunali. Nell'ottica di garantire sempre l'integrazione, sono già stati composti piccoli gruppi con i compagni di classe che si turneranno in presenza, sulla base delle disponibilità date dalle famiglie.

L’assessora all’Istruzione e ai servizi sociali Maria Daniela Maellare. Foto d'archivio

Come chiarito dalla Regione, l’attività scolastica sospesa in “zona rossa” da decreto governativo, può riprendere per i piccoli che hanno bisogno di assistenza. All’interno di gruppi ridotti, di massimo 5-6 minori, in linea con quanto previsto per gli altri ordini e gradi di istruzione scolastica statale. Una bella notizia per 800 bambini che a Verona, su rotazione, torneranno al nido e alla scuola dell’infanzia. Da ieri mattina, alcune scuole hanno riaperto le porte. Tante altre lo faranno da lunedì. L’Amministrazione comunale, infatti, negli ultimi giorni aveva già predisposto il servizio in attesa del chiarimento normativo.

Venerdì 19 marzo sono state 7 le scuole dell’infanzia che hanno ricominciato l’attività, 21 quelle complessive che riprenderanno dalla prossima settimana. Per un totale di 35 sezioni e 180 bambini in presenza ogni giorno, dei quali 45 diversamente abili. I piccoli con esigenze speciali, infatti, possono recarsi a scuola quotidianamente, mentre gli altri a rotazione per comporre il piccolo gruppo classe. Complessivamente sono 750 i minori coinvolti. Il servizio riguarda le scuole dell’infanzia Monte Tesoro, Bacchiglione, Orti di Spagna, Bentegodi, Del Carretto, Emma Foà, Fontana del Ferro, Prina, Montessori, Primo Maggio, Avesa, Dai Libri, Pestrino, Badile, Santa Croce, Benedetti, Bottagisio, Villa Cozza, Vincenti, Garbini, Dall’Oca.

Stessa cosa accade nei nidi, dove però sono 5 le strutture che riprendono l’attività, per un totale di 6 gruppi aperti e 32 bimbi in presenza ogni giorno, dei quali 6 con disabilità. Complessivamente sono 50 i minori coinvolti. Il servizio riguarda i nidi Borgo Nuovo, Pindemonte, Ponte Florio, San Massimo, Santa Lucia.

Ieri mattina, in diretta streaming, il sindaco Federico Sboarina e l’assessore all’Istruzione Maria Daniela Maellare hanno confermato che già oggi tanti bambini erano in classe. E ribadito l’impegno per supportare le famiglie, in particolar modo quelle con bimbi “speciali” che necessitano di maggiori attenzioni, soprattutto in questo momento di difficoltà.

«Abbiamo riorganizzato il servizio, pronti a ripartire, nonostante diverse note interpretative sembravano contrarie a questo tipo di attività nei nidi e nelle scuole dell’infanzia – ha detto il sindaco –. A noi sembrava un’assurdità e quindi abbiamo lavorato affinché si arrivasse a questo risultato. E ieri, infatti, ci è arrivata la conferma della Regione. Ecco perché già da questa mattina i primi bambini erano in classe. Ora l’auspicio è che in tempi brevissimi anche tutti gli altri possano tornare alla didattica in presenza. Se avessero lasciato la gestione ai Comuni noi non avremmo chiuso. Nell’ultima settimana di attività scolastica avevamo 2 contagi nei nidi, un bimbo e un educatore, e altrettanti nelle scuole dell’infanzia. Una percentuale praticamente pari allo zero, a fronte di migliaia tra minori, educatori, insegnanti e operatori. Tutto questo grazie ai protocolli messi in atto già da settembre con un investimento aggiuntivo di 235 mila euro ogni mese. Così invece si è creato un grandissimo disagio alle famiglie che devono coniugare la gestione dei figli tutto il giorno con il lavoro o smartworking. Ecco perché capisco le lamentele dei genitori e, anche se le proteste di piazza non sempre mi trovano d’accordo, domenica parteciperò in Bra all’incontro. È una situazione davvero troppo complicata, quando, invece, garantendo la salute di tutti, le nostre scuole, specialmente quelle dei piccoli, potevano rimanere aperte».

«In pochissime ore abbiamo riorganizzato il servizio, grazie anche alla disponibilità delle famiglie – ha aggiunto Maellare -. La maggior parte dei bambini coinvolti lunedì tornerà in classe a piccoli gruppi, assieme ai compagni con bisogni ‘speciali’. Un successo per la scuola che riesce a dimostrare, ancora una volta, di essere in grado di affrontare nell’immediato, e con la massima serietà, situazioni che mutano di ora in ora, per il bene dei nostri bambini. Così come di essere un supporto fondamentale per le tante famiglie che altrimenti sarebbero in grandissima difficoltà».