Turismo inclusivo: l’ULSS 9 Scaligera presenta le iniziative estive 2025
di Matteo Scolari
Promuovere l’inclusione sociale attraverso il turismo, rendendo l’estate un’opportunità concreta di benessere e partecipazione per tutte e tutti. È questo il cuore del progetto Turismo Sociale 2025 presentato da ULSS 9 Scaligera, che, insieme a numerosi partner pubblici e del Terzo Settore, offre un ricco programma di esperienze gratuite nella natura, accessibili a persone con disabilità e alle loro famiglie.
Camminate, escursioni, settimane all’aria aperta, attività tra pianura e montagna: sono solo alcune delle proposte attivate per i mesi estivi. Il progetto si fonda sull’idea che il tempo libero sia una risorsa preziosa per la socializzazione, la crescita personale e il superamento di barriere – non solo fisiche ma anche culturali. Le attività, come sottolineato durante la presentazione ufficiale presso il ristorante Mangiabottoni, vedono coinvolte istituzioni, volontari, associazioni e operatori socio-sanitari in un modello collaborativo virtuoso.
La presenza del ristorante e Ostello Mangiabottoni non è casuale. Qui, persone con disabilità trovano opportunità lavorative reali, dimostrando cosa significa inclusione attiva e professionalizzazione nel quotidiano.

Tra le iniziative, spiccano le passeggiate con joëlette e K-Bike, mezzi speciali per il trekking accessibile, organizzate dal CAI Verona, insieme a Scout AGESCI e all’Associazione Correre Oltre. Il 29 giugno, grazie al GAL Baldo-Lessinia, è in programma una passeggiata inclusiva nell’ambito della Malgalonga di Fosse (Sant’Anna d’Alfaedo): un percorso di 5-6 km, accessibile anche con ausili, accompagnerà persone della Residenza Bartolomeo della Scala di Erbezzo nei paesaggi della Lessinia.
Due le uscite organizzate dall’associazione GabbiaNo: il 12 luglio a Baselga di Pinè e il 13 settembre sul lago di Molveno. L’intero calendario è disponibile sul sito dell’ULSS 9 alla pagina dedicata https://inclusionesocialeulss9.it.
Alla presentazione, oltre alla direttrice generale Patrizia Benini, erano presenti anche Massimo Nava, Maurizio Facincani, Paolo Spada, Mauro Albano, Ermanno Anselmi, Chiara Tezza e Alessandro Soffiati, ognuno rappresentante di realtà coinvolte nel progetto.
«Un progetto che cala il concetto di inclusione sociale in ambito turistico, con ricadute positive sui territori che le ospitano – afferma la Dott.ssa Patrizia Benini (nella foto in apertura) –. È la dimostrazione di cosa significa integrare i compiti dell’ULSS 9 Scaligera con tutti i soggetti del territorio impegnati in questo ambito».
L’intero impianto dell’iniziativa è costruito attorno a una logica di rete, con aggiornamenti costanti rivolti a centri residenziali, semiresidenziali e operatori dei servizi. Il valore aggiunto di queste proposte sta nella loro gratuità, che amplia la partecipazione e l’accessibilità a un pubblico il più possibile vasto.
Il Turismo Sociale promosso da ULSS 9 rappresenta una buona pratica replicabile, un esempio di come la prossimità istituzionale, il volontariato e la società civile possano convergere nella costruzione di un’estate davvero inclusiva per tutte e tutti.
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