Tumore al seno, un incontro per la prevenzione

L’associazione Gli Invisibili organizza per la serata di lunedì 26 ottobre, dalle 20.30, un incontro sulla piattaforma Google Meet per discutere di prevenzione del tumore al seno e di come affrontare la malattia e la guarigione.

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Anche quest’anno ottobre si tinge di rosa, per ricordare alle donne quanto sia importate la loro salute e il loro benessere psicologico e relazionale. Quest’anno, in particolare, le campagne di prevenzione contro il tumore al seno sono più importanti degli altri anni perché «dopo mesi difficili che ci hanno costrette a casa – racconta la dottoressa Giuliana Guadagnini, psicologa clinica e sessuologa – è tempo di recuperare screening e controlli rinviati a causa della pandemia».

Per questo la neonata associazione Gli Invisibili organizza nella serata di lunedì 26 ottobre, sulla piattaforma Google Meet dalle 20.30 alle 22.00 una tavola rotonda rivolta alla cittadinanza. Ospiti della serata, oltre alla dottoressa Guadagnini, la dottoressa Francesca Fornasa, Direttrice dell’Unità Operativa Complessa di Radiologia all’ospedale Girolamo Fracastoro di San Bonifacio, e la dottoressa Francesca Gaudino, docente al Corso di Laurea in Ostetricia presso l’Università degli Studi di Verona. Durante l’incontro, a cui si può partecipare collegandosi al link https://meet.google.com/yja-grjp-hpj, si parlerà di come come fare prevenzione verso il tumore al seno, come affrontarlo e cosa fare dopo la guarigione.

«La prevenzione è importantissima – continua la dottoressa Guadagnini – perchè ci sono diversi tipi di tumore al seno che possono svilupparsi in diverse parti del seno. Una prima importante distinzione può essere fatta tra forme non invasive e forme invasive. Lo screening per la diagnosi precoce del tumore mammario si rivolge alle donne di età compresa tra i 50 e i 69 anni e si esegue con una mammografia ogni 2 anni».

Associazione Gli Invisibili

Nuova associazione nel panorama veronese, Gli Invisibili si rivolge a chi vive patologie o malattie croniche ancora difficili da diagnosticare. Attraverso attività (in presenza oppure online), laboratori, serate tematiche, convegni, attività culturali e quant’altro, mira a dare loro sostegno e supporto, impegnandosi verso la sensibilizzazione e la prevenzione a livello culturale, sociale e scientifica.