Tregua Olimpica a Verona: il palestinese Aziz Abu Sarah e l’israeliano Maoz Inon corrono insieme

Redazione

| 19/01/2026
L'arrivo della Fiamma Olimpica a Verona ha lanciato anche un chiaro segnale di pace, grazie al passaggio condiviso tra il palestinese Aziz Abu Sarah e l’israeliano Maoz Inon.

Una celebrazione che ha trasformato l’arrivo della Fiamma Olimpica a Verona in un potente messaggio di pace, dialogo e tregua, capace di andare oltre lo sport e parlare al mondo. Tra i momenti più simbolici della City Celebration in piazza Bra, il passaggio condiviso della Fiamma da parte del palestinese Aziz Abu Sarah e dell’israeliano Maoz Inon (già protagonisti a Verona nel 2024 per Arena di Pace, con Papa Francesco) ha incarnato in modo concreto i valori più profondi dell’Olimpiade: unità, rispetto e speranza.

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Davanti a una piazza gremita, l’accensione del Braciere Olimpico ha suggellato una festa che ha coinvolto l’intera città, attraversata dalle tappe della Fiamma e dai suoi oltre quaranta tedofori. A chiusura della cerimonia, il sindaco Damiano Tommasi ha ricevuto la lanterna con la Fiamma, che resterà custodita a Palazzo Barbieri fino alla conclusione dei Giochi.

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«È un’emozione davvero straordinaria – ha sottolineato il sindaco -. Da questa sera abbiamo con noi la Fiamma Olimpica, che rimarrà fino alla giornata di chiusura dei Giochi, il prossimo 22 febbraio. Siamo nel pieno del clima Olimpico e la festa sta prevalendo su qualsiasi altro tema. Mancano davvero poche settimana alla prima importante cerimonia che l’Arena di Verona accoglierà in occasione delle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali 2026. Il palestinese Aziz Abu Sarah e l’israeliano Maoz Inon hanno dato ancora una volta un grande messaggio di Pace. Sono stati una presenza importanza a questo momento straordinario. Il loro unirsi per portare insieme la Fiamma Olimpica è stato davvero significativo. Ringrazio la diocesi e alla Fondazione Toniolo, perché la presenza in città di Sarah e Inon si deve anche a loro. È stato davvero un grande messaggio, su quello che è la Fiamma Olimpica e i Giochi Olimpici e Paralimpici che si terranno presto in Italia. Ci auguriamo che sia anche un simbolo di quella Tregua Olimpica che si spera possa fermare tutte le guerre che ci sono,  alcune anche nel nostro territorio europeo».

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