Trasporto pubblico locale: un piano da 161 milioni di euro per un Veneto più ecosostenibile

La Regione ha predisposto un programma di investimenti che assegna alle aziende del trasporto pubblico locale le risorse necessarie al rinnovo del parco mezzi esistente per l’acquisto di autobus a metano, idrogeno o elettrici.

Gli undici mezzi elettrici schierati in Piazza Bra.
Undici autobus elettrici di ATV Verona, arrivati lo scorso maggio
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«Un finanziamento importante, pari a 161 milioni di euro, che ci consentirà non solo di continuare l’opera di ammodernamento della flotta mezzi del tpl regionale urbano ed extraurbano, implementando i mezzi ecosostenibili, ma anche di installare nelle varie sedi territoriali le strutture di ricarica degli autobus ad alimentazione alternativa e le colonnine per il rifornimento elettrico degli stessi. Una boccata d’ossigeno per il settore che sta attraversando un momento particolarmente difficile: grazie a questa manovra potremo ridurre l’età media dei mezzi, sostituendo quelli più vecchi e inquinanti, circa 150-200 già nel primo quinquennio, offrendo un servizio più sicuro e moderno, con standard qualitativi più elevati».

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Elisa De Berti
Elisa De Berti, vicepresidente della Regione Veneto

Lo ha detto la vicepresidente e assessora alle Infrastrutture e trasporti Elisa De Berti, al termine della seduta di Giunta di ieri mattina dove è stata approvata la delibera con la quale la Regione ha predisposto un programma di investimenti, condiviso con il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili. Tale provvedimento assegna alle aziende del trasporto pubblico locale le risorse necessarie al rinnovo del parco mezzi esistente per l’acquisto di autobus a metano, idrogeno o elettrici oltre che per la realizzazione di infrastrutture di supporto per i veicoli ad alimentazione alternativa. 

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Il piano di finanziamento si sviluppa complessivamente in quindici anni, suddivisi in tre quinquenni. Le risorse verranno ripartite in base ad un criterio ibrido che tiene conto delle percorrenze dei servizi minimi del tpl e del numero di autobus euro 2 o 3 presenti nelle flotte e di cui non è prevista la sostituzione con i finanziamenti finora assegnati.

Secondo quanto previsto dalla delibera, ad ogni mezzo acquistato dovrà corrispondere la dismissione di un autobus vecchio, a partire da quelli più inquinanti. Le aziende dovranno completare l’acquisto dei mezzi entro giugno 2025 e la realizzazione delle infrastrutture entro marzo 2026. I contributi, inoltre, saranno assegnati con vincolo di destinazione alle aziende affidatarie dei servizi, dopo una valutazione dei progetti di investimento che saranno inviati agli uffici regionali e attraverso la sottoscrizione di accordi di programma per disciplinarne l’attuazione.

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