Tosi sugli eventi veronesi: “Assessore alla Cultura di Sboarina è inutile”

Piovono critiche sulla gestione degli eventi e dei concerti a Verona da parte di Flavio Tosi. Tra i punti critici, secondo l’ex sindaco, l’appalto dell’Estate Teatrale Veronese al presidente Teatro Stabile del Veneto, i costi dello show “Adrian” e il ruolo di Gianmarco Mazzi, direttore dell’extralirica.

Commento piccato di Flavio Tosi, a seguito delle parole di Giampiero Beltotto, presidente del Teatro Stabile del Veneto, che al Corriere del Veneto ha ammesso che sarà lui a prendere in mano la gestione dell’Estate teatrale veronese: “Verona – dice Tosi – cede uno dei suoi pilastri culturali a Venezia, come abbiamo sempre sospettato e ora per stessa ammissione di Beltotto se ne ha conferma. È l’ennesimo scivolone dell’amministrazione Sboarina in campo culturale e a questo punto non si capisce cosa ci stia a fare un Assessore alla Cultura come la Briani se poi Verona appalta gli eventi estivi a Venezia, dopo peraltro la goffa ridicolaggine di aver presentato tre bandi diversi per la nomina del direttore artistico, vicenda su cui dopo mesi tutto è ancora fermo. – continua Tosi – A che serve la Briani se Verona non organizza più una grande mostra degna di nota? A che serve la Briani se pure quel poco che succede a Verona lo si appalta all’esterno? Con “Adrian” inoltre il Comune ne esce presumibilmente senza guadagnarci un euro”.

E proprio su “Adrian”, lo show del Molleggiato che da settimane è ormai sospeso, Tosi ha presentato un’interrogazione al Sindaco Sboarina e alla Giunta per avere chiarimenti sulla concessione del teatro Camploy alla produzione del programma, sui costi sostenuti e sul ruolo di Gianmarco Mazzi. “È vero – dice Tosi – che il Comune ha introitato circa 157 mila euro per la concessione, ma 61 mila di questi sono stati spesi per ricollocare altrove le compagnie teatrali ‘sfrattate’ dal Camploy, senza contare le altre spese per il personale comunale dedicato, la sicurezza e le utenze. Sarebbe interessante sapere a quanto ammontano le spese complessive. Sboarina si faccia coraggio e lo comunichi, altrimenti c’è un problema di trasparenza”.

Anche verso il manager Gianmarco Mazzi l’ex primo cittadino è pronto a puntare il dito: “Mazzi – domanda Tosi – quali rapporti ha con la società di produzione di Adriano Celentano, o con gli organizzatori di ‘Adrian’? O con Mediaset?” Ma la figura di Mazzi, secondo Tosi, andrebbe chiarita anche in merito al suo ruolo in Fondazione Arena e con il Comune: “Quale effettivo rapporto ha Mazzi con la Fondazione Arena e con il Comune? Sui giornali è stato definito direttore o responsabile dell’extralirica, ma non si sa bene che tipo di contratto abbia, se di esclusiva o meno, con quali poteri. Sulla base di quale valutazione artistica si ‘costruisce’ il calendario della extralirica in Arena? Qual è l’organo che decide l’assegnazione delle serate?” chiede Tosi. Che conclude: “Con la mia amministrazione c’era una commissione pubblica scelta appositamente, si raccoglievano le domande e veniva allestito il calendario in modo trasparente. Oggi con Sboarina questa non esiste più. Pare che ora decida tutto Mazzi, nel doppio ruolo di organizzatore di eventi da una parte e di deus ex machina dell’anfiteatro dall’altra. Sarebbe un conflitto d’interessi gigantesco. E anche in tutto questo si deve ancora capire l’utilità dell’Assessore Briani. Cosa va a fare in Giunta? A scaldare la poltrona?”.